immagine creata con l'intelligenza artificiale

Castelvetrano, pistola illegale a casa di un medico accusato di avere favorito Messina Denaro

I carabinieri del Ros hanno fermato in flagranza di reato il medico di Castelvetrano (in provincia di Trapani) Francesco Burrafato, di 85 anni. In una delle sue abitazioni, infatti, è stata trovata una pistola con matricola abrasa, detenuta illegalmente. I militari hanno applicato la legge sulle armi nei confronti del sanitario, in pensione da tempo ma sospettato di essere uno dei personaggi-chiave della latitanza di Matteo Messina Denaro.

Parmigiano, il medico di Castelvetrano nei pizzini di Messina Denaro

Burrafato, in particolare, è stato individuato come il soggetto di cui il capomafia parlava, nei suoi pizzini, indicandolo con l’appellativo di Parmigiano. Per questo motivo, stamattina erano scattate una serie di perquisizioni, ordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Nel corso di una di queste, in casa del medico di Castelvetrano è spuntata la pistola. Il fermo, per ragioni tecniche, èstato disposto dalla procura di Trapani, competente per territorio. Burrafato rimane indagato anche per favoreggiamento aggravato dall’agevolazione di Cosa nostra.

La richiesta per il «prestito»

Il medico 85enne era stato primario dell’ospedale di Castelvetrano e avrebbe fatto parte della rete che ha protetto il superboss. In uno dei biglietti trovati nel covo dell’ex latitante dopo la cattura, indirizzato alla sorella Rosalia e mai consegnato, il capomafia scriveva di un certo Parmigiano. «Ti devi incontrare col Parmigiano – si legge nel pizzino -. Solo una volta però e gli chiedi il prestito a lui. Digli che sta tranquillo che nessuno lo vuole impaccare (prendere in giro, ndr) e che avrà restituito il tutto. O appena torna il Complicato (altro soprannome, ndr) oppure appena il Grezzo vende un suo bene che è già messo in vendita».

La comunicazione proseguiva con una raccomandazione: «Quindi, assicuragli che sta tranquillo». Messina Denaro voleva che la sorella desse «tre mesi di tempo. Lui in questi tre mesi ti deve mandare questi 40mila. In piccole dosi, ma a settembre (2023, ndr) deve essere tutto concluso. Deve fare dosi da 5000 euro e ogni volta li da a Fragolina (altro nickname, ndr). In estate gli verrà facile vedere a Fragolina, e durante l’estate concludere il tutto».

La consulenza per l’autopsia di Francesco Messina Denaro

Burrafato alla fine del 1997 fu anche consulente di parte per l’autopsia eseguita su Francesco 
Messina Denaro
, padre di Matteo. Morto per cause naturali e fatto ritrovare dal figlio, con cui divideva la latitanza, il 30 novembre di 29 anni fa, pronto per la sepoltura. Varie foto sarebbero pure nell’album della famiglia del boss, anche lui morto dopo essere stato catturato a gennaio del 2023. Parmigiano, secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri della Dda Gianluca De Leo e Pierangelo Padova, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, sarebbe in grado di disporre di rilevanti quantità di denaro contante e avrebbe avuto numerosi rapporti con la famiglia del boss di Castelvetrano


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

I carabinieri del Ros hanno fermato in flagranza di reato il medico di Castelvetrano (in provincia di Trapani) Francesco Burrafato, di 85 anni. In una delle sue abitazioni, infatti, è stata trovata una pistola con matricola abrasa, detenuta illegalmente. I militari hanno applicato la legge sulle armi nei confronti del sanitario, in pensione da tempo ma […]

I carabinieri del Ros hanno fermato in flagranza di reato il medico di Castelvetrano (in provincia di Trapani) Francesco Burrafato, di 85 anni. In una delle sue abitazioni, infatti, è stata trovata una pistola con matricola abrasa, detenuta illegalmente. I militari hanno applicato la legge sulle armi nei confronti del sanitario, in pensione da tempo ma […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]