Mare monstrum, chiuse le indagini a Palermo Tra gli indagati pure Crocetta, Fazio e Vicari

Passo avanti nell’inchiesta Mare monstrum, sulla presunta corruzione messa in atto dai vertici della società di trasporti marittimi Liberty Lines nei confronti dei piani alti della politica regionale della passata legislatura e della pubblica amministrazione. 

La procura di Palermo ha notificato la chiusura delle indagini nei confronti degli armatori Vittorio ed Ettore Morace, padre e figlio, l’ex governatore Rosario Crocetta, l’ex sottosegretaria alle Infrastrutture, Simona Vicari, e poi ancora l’ex primo cittadino trapanese ed ex deputato regionale Mimmo Fazio, l’attuale deputata Marianna Caronia e l’ex dirigente dell’assessorato ai Trasporti Salvatrice Severino. Sulla vicenda Liberty Lines è aperto un altro filone al tribunale di Trapani, per il quale tra meno di una settimana si terrà l’udienza preliminare. 

Al centro dell’attenzione dei magistrati sono finiti i rapporti che sarebbero stati instaurati per mantenere il servizio di trasporti verso le isole minori nelle mani della società dei Morace. In cambio da parte degli imprenditori sarebbero state erogate prebende e favori di diverso tipo. Nell’inchiesta sono finiti anche due bonifici da cinquemila euro per il progetto Riparte Sicilia di Rosario Crocetta. A Vicari, invece, viene contestato l’impegno in parlamento per l’approvazione di un emendamento in cambio di un orologio di lusso. Con Fazio, infine, ci sarebbe stata una relazione molto stretta con ripetuti favori e un impegno assiduo da parte del politico trapanese, che è stato travolto dall’inchiesta a ridosso del turno di elezioni amministrative dell’anno scorso.


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