Licata di Baucina ai vertici dell’Arpa

Francesco Licata di Baucina è il nuovo direttore generale dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Si è insediato alla presenza dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Alessandro Aricò. 

Licata di Baucina è un manager apprezzato. E’ stato direttore generale dell’Azienda ospedaliera ‘Civico’ di Palermo. Attualmente è presidente dell’Ente Parco delle Madonie.

Quella di Licata di Baucina non è una nomina. Il nuovo direttore generale, infatti, ha superato un concorso per titoli al quale hanno partecipato altri candidati. In ogni caso, il suo decreto di nomina risale al 30 luglio scorso.

L’arrivo di Licata di Baucina ai vertici dell’Arpa arriva in un momento molto particolare. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente è stata oggetto – nel corso dell’ultima manovra finanziaria – di tagli pesanti quanto irrazionali. La dotazione finanziaria annua di quest’Agenzia, che svolge in Sicilia un compito delicatissimo, dovrebbe essere pari a circa 18 milioni di euro. Una somma che, già l’anno scorso, ha subito una decurtazione di oltre un milione e mezzo di euro. Quest’anno, poi, le cose sono peggiorate, se è vero che lo stanziamento è stato portato a 13 milioni di euro.  

Presso l’Arpa operano professionalità in grado di monitorare gli eventuali pericoli presenti nell’acqua, nell’aria e, in generale, nell’ambiente. Avrebbero dovuto essere i tecnici dell’Arpa a monitorare l’aria di Palermo durante i giorni in cui bruciava la discarica di Bellolampo. Cosa che è avvenuta solo in parte – e con ritardo – proprio perché l’Agenzia, con il taglio di 5 milioni di euro, è costretta ad operare in condizioni di grande difficoltà.

Sui tagli effettuati a carico dell’Arpa andrebbe fatta chiarezza. In una Regione seria, governata da gente seria, i fondi a un’Agenzia che svolge un compito così delicato non sarebbero mai stati tagliati. Invece, in Sicilia, abbiamo assistito a un’irrazionale decurtazione dei fondi all’Arpa, mentre dei veri e propri ‘carrozzoni mangiasoldi’ sono stati finanziati a piene mani.

Insomma:la politica siciliana – Governo in testa – pur di foraggiare la spesa clientelare, non ha esitato a togliere risorse a un’Agenzia che, invece, avrebbe dovuto essere messa nelle condizioni di lavorare al meglio. La speranza è che, con l’arrivo del direttore generale, lo scenario cambi nell’interesse della collettività siciliana. 

Foto di Francesco Licata di Baucina tratta da ismett.edu un’genzia 

 


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