La vecchia guardia trascina i rosanero Cittanovese ko e sesto successo di fila

Palermo sei forte. Sei come voce del verbo essere e sei come le vittorie consecutive dei rosanero che hanno superato in casa la Cittanovese con il punteggio di 4-1. Un risultato rotondo maturato, di fatto, nel primo tempo grazie a tre gol realizzati nell’arco di trenta minuti. Mezzora nel segno di Ricciardo, autore della rete che all’inizio del match ha sbloccato il risultato con un tocco da distanza ravvicinata sugli sviluppi di un cross di Felici sul quale la linea difensiva ospite si è fatta trovare impreparata, e del provvisorio 3-0 su un rigore (fischiato dall’arbitro pochi istanti prima che il difensore Accardi trovasse l’angolo basso della porta difesa da Spataro) provocato da un fallo di mano di Silenzi.

E’ salito a quota cinque il bomber rosanero, un po’ appannato in trasferta ma implacabile al Barbera dove finora ha sempre segnato in questo campionato e dove la squadra è come se partisse sempre sull’1-0 con lui in campo. Poco visibile durante la partita ma in grado di capitalizzare quasi tutti i palloni vaganti in area di rigore. Tra i due acuti vincenti del numero 9, al 24’ è stato Lancini a lasciare la sua firma con un colpo di testa (frutto di un rimpallo) su una punizione calciata da Martin. Un gol che, nonostante la successiva sbavatura costata la rete di Giorgiò su assist di Paviglianiti dall’out sinistro, vale la sufficienza e la promozione per il difensore ex Brescia, uno dei punti fermi dello scacchiere di Pergolizzi assieme ad un altro centrale puntuale e affidabile come Crivello.

La vecchia guardia, di cui fa parte anche Accardi schierato titolare nel ruolo di terzino sinistro, domina e trascina il resto del gruppo, composto anche da ragazzi ambiziosi e in rampa di lancio come Felici, uno dei protagonisti del successo contro la compagine calabrese con due cross sfruttati dai compagni e con dei movimenti, provati durante la settimana, che hanno scompaginato i piani difensivi dell’undici guidato da Franceschini. Il mix rosanero anziani-giovani è stato un’altra volta micidiale e non ha lasciato scampo alla Cittanovese, spiazzata dalle iniziative del funambolo classe 2001 e in difficoltà, nello stesso tempo, nella lettura delle situazioni di pericolo costruite dai giocatori più navigati.

In questa categoria rientra certamente l’attaccante Sforzini che, subito dopo il suo ingresso in campo al 32’ del secondo tempo al posto di Ricciardo, su un perfetto traversone di Felici ha fissato il risultato sul definitivo 4-1 siglando di testa il primo gol con la maglia rosanero in concomitanza con l’esordio tra le mura amiche. Il numero 32 è il nono marcatore di un Palermo che sta lasciando il segno anche come cooperativa del gol. Un ulteriore titolo di merito per una squadra che deve ancora trovare continuità nel corso della partita e perfezionare qualche dettaglio (la ripetitività con la quale i rosa subiscono gol in casa è effettivamente una nota stonata) ma che, a prescindere dal primato solitario in classifica, ormai ha imparato le modalità con le quali imporre la legge del più forte.


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