La Spagna sbarca a Palermo Eventi, balli e mostre per la città

Il ritmo della Spagna invaderà Palermo dal 19 al 21 maggio. Tra spettacoli, concerti, esibizioni di flamenco, musica e zarzuela arriva la manifestazione La Spagna a Palermo organizzata da Turespana e le regioni di Andalusia, Aragona, Catalogna, Galizia, Gran Canaria, Ibiza, Madrid e Valencia. Sono in programma spettacoli in piazza Verdi nei pomeriggi di giovedì, venerdì e sabato, in una pedana appositamente montata per le esibizioni del gruppo di musica celtica galiziana Bellòn y Maceiras e il gruppo di flamenco di Alejandra Bertolino Gracia Duende Sur, composto da artisti siciliani innamorati della Spagna e del suo ballo tradizionale. Nella Serata di venerdì alle 21 alla chiesa di San Mamiliano sarà protagonista la musica classica spagnola con zarzuela, genere lirico-drammatico. 

Sabato 21 maggio di mattina si esibisce l’Orchestra a Plettro del conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo. Il suo repertorio spazia dal barocco al contemporaneo con l’esecuzione di brani originali spagnoli. Il gran finale è in programma per sabato 21 al Real Teatro Santa Cecilia quando alcuni artisti andalusi porteranno a Palermo l’arte del flamenco, dichiarato dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. La Spagna ha così deciso di puntare sulla Sicilia e nello specifico su Palermo, giovedì 19 maggio alle 10.30 a piazza Verdi sarà inaugurato lo spazio La Spagna a Palermo, sono previste due mostre No alla guerra ospitata a Palazzo Ziino fino al 26 giugno che vedrà esposte 50 foto in bianco e nero di Letterio Pomara sulla cittadina di Belchite a 50 chilometri da Saragozza che nel 1937 fu teatro di una durissima battaglia che distrusse e annientò la città. All’Istituto Cervantes si potrà invece ammirare il lavoro dell’artista Pierre Gonnord in Arraigados (fino al 17 giugno) dedicato ai minatori delle miniere di Leòn e Asturie.

«La Spagna a Palermo è un’ulteriore conferma dell’internazionalizzazione della nostra città – dice il primo cittadino Leoluca Orlando durante la presentazione della manifestazione a palazzo della aquile – sottolinea quanto siano importanti i rapporti con gli altri paesi specialmente quelli del Mediterraneo, è anche un richiamo dell’importanza che ha avuto la Spagna nella storia della Sicilia». «In più – aggiunge – è un’occasione per incentivare il turismo.  Ormai Palermo è una straordinaria città turistica. Tutto partirà domani da piazza Massimo poi coinvolgerà l’intero centro storico della città, che sicuramente trarrà vantaggi enormi da questa attenzione spagnola e sarà anche un modo per far conoscere diverse nuove arti ai palermitani».


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