La salvezza passa dalla sfida con una big Lopez: «Roma? Serve una grande partita»

Le Iene portano bene. Questo slogan è stato, per diverso tempo, il valore aggiunto degli inviati della nota trasmissione di intrattenimento in grado con il loro «fluido» positivo di portare dei benefici alle squadre in difficoltà. E se questa formula magica funzionasse anche per il Palermo, impegnato domani sera (ore 20,45) in casa contro la Roma nella nona giornata di ritorno? L’eventuale talismano ha già un nome e un cognome: Paul Baccaglini e l’accostamento con Le Iene non è casuale dato che il nuovo presidente del club rosanero ha fatto parte del cast del programma in onda su Italia Uno. Il successore di Zamparini (che in occasione della sua prima uscita ufficiale da presidente sarà in tribuna al fianco della compagna Thais) riuscirà a cambiare la direzione del vento all’interno di un Palermo che deve vincere per rialzare la china dopo avere racimolato un solo punto nelle ultime quattro gare e tenere vive le speranze di salvezza?

Il match con i giallorossi, una specie di derby a stelle e strisce contro un club gestito da una proprietà americana, sulla carta è proibitivo per il Palermo ma nel calcio, come insegna peraltro l’incredibile rimonta del Barcellona in Champions League contro il Paris Saint Germain, i miracoli esistono. I capitolini, costretti oltretutto a non commettere passi falsi per consolidare il secondo posto in classifica e mantenere il contatto visivo nei confronti di una Juventus ormai in fuga, sono nettamente superiori alla formazione di Lopez ma i padroni di casa non portano battuti. A prescindere dall’effetto Baccaglini, che potrebbe dare ai rosanero una scossa e una iniezione di fiducia, non va sottovalutato il fatto che la compagine di Spalletti sta accusando una flessione. Tre sconfitte consecutive tra campionato e Coppe, quattro nelle ultime cinque partite ufficiali, rispecchiano il momento di difficoltà dei giallorossi, meno brillanti rispetto a qualche settimana fa. «La Roma sta giocando tante partite ravvicinate ma ha una rosa ampia – ha sottolineato Lopez alla vigilia dell’incontro – non credo che abbia finito la benzina. Sappiamo che affronteremo una grande squadra ma noi dobbiamo pensare a noi stessi a prescindere da chi avremo di fronte. Dobbiamo scendere in campo con la voglia di fare bene, disputare una grande partita e ottenere un buon risultato». Il ciclone Baccaglini, in termini positivi, si è abbattuto anche sulla squadra: «Ha contagiato la gente e anche noi con il suo entusiasmo. È una persona giovane, molto intelligente ed è fondamentale che non abbia parlato solo di progetti futuri ma anche del presente e dell’obiettivo salvezza da conquistare. Sarà un Barbera diverso e più caloroso rispetto alle ultime gare interne? Per noi sarà uno stimolo in più per fare bene».

Il tecnico uruguaiano confermerà il modulo 4-2-3-1. Nel ruolo di terzino destro della difesa a quattro, il sostituto dello squalificato Rispoli (che in ogni caso avrebbe saltato la partita in quanto infortunato) sarà uno tra Morganella e Vitiello. Out per squalifica anche Balogh. L’assenza dell’ungherese apre qualche spiraglio in più per Diamanti che, nonostante la concorrenza di Embalo e Trajkovski, scalpita dalle retrovie in attesa di una nuova chance da titolare. Il numero 23 rosanero finora è stato inquadrato prevalentemente come alter ego di Bruno Henrique in qualità di trequartista centrale ma domani (da stabilire se dal primo minuto o a partita in corso) potrebbe essere schierato come esterno destro nella batteria completata dal brasiliano e Sallai.


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