La marcia dei giovani in lotta per il futuro del clima Zanna: «È troppo tardi, siano gli adulti a cambiare»

A Palermo centinaia di studenti stamane hanno raccolto l’appello, lanciato anche da Legambiente, partecipando alla marcia contro il cambiamento climatico. Alla manifestazione, con il concentramento in piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, una folla colorata e festosa di giovani che scandendo slogan come «se non cambierà lotta dura sarà», hanno esposto cartelli e striscioni con le scritte «sciopero mondiale per il futuro», «ci siamo rotti i polmoni», «è inutile conquistare la luna per poi perdere la terra», e ancora «altro che treni ad alta velocità, siamo al capolinea».  Previsto anche un flash mob: i ragazzi si sono disposti in cerchio e hanno letto pensieri e riflessioni, e la stessa azione simbolica è prevista anche a Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars, dove si terrà un sit-in e verranno affidati lettere e disegni ai deputati per chiedere al governo nazionale, tramite quello regionale, di dare seguito all’Accordo di Parigi. 

Tanti i semplici cittadini e volontari che hanno sfilato al fianco dei giovani per il Global Strike For Future che oggi si celebra in tutto il mondo contro le mancate politiche per fermare la febbre del Pianeta. «Vengo dalla Germania e sono colpita dalla quantità di plastica che viene consumata – racconta Chiara studentessa tedesca di 21 anni nel capoluogo siciliano per studiare Filologia Romanza che provocatoriamente regge una lenza a cui ha abboccato un pesce-bottiglia – Molti non si rendono conto che ci sono alternative sostenibili, ancora non è arrivato a tutti il messaggio. Ma oggi siamo qui per questo».

«Abbiamo il dovere di lasciare il mondo meglio di come l’abbiamo trovato – le fa eco Ludovica Di Prima, 18 anni, studentessa del liceo classico Umberto I – Il mondo sta morendo e abbiamo poco tempo per salvarlo. Dobbiamo cambiare il modello di sfruttamento, che riempie il territorio di opere grandi e inutili, e non ci fermeremo fino a quando non cambierà». E per Francesco, sulla cinquantina, giunto al corteo in sella a una bici, «la presenza di tutti questi giovani e consapevoli, dà l’idea che questa battaglia può essere continuata».

Presente anche il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna: «Ci sono tantissimi ragazzi e il fatto che ci sia sempre più consapevolezza è un fatto straordinariamente positivo. Però, come afferma anche la leader di questi giovani Greta Thunberg – la 15enne che con la sua protesta ha fatto tremare i leader mondiali alla conferenza per il cambiamento climatico – ormai è troppo tardi, non possiamo aspettare che decidano questi ragazzi. Sono gli adulti di adesso che devono cambiare le cose. E non solo chi governa che deve fare delle scelte consapevoli per invertire la tendenza. Dobbiamo essere tutti noi, giorno dopo giorno, anche con piccoli gesti, come non usare l’auto e raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, sono azioni quotidiane che aiutano a fermare gli stravolgimenti climatici».


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