La domenica di Piazza Dante

Durante i giorni feriali Piazza Dante si presenta così: una bolgia infernale di macchine in doppia fila da cui emergono assatanati controllori SoStare e posteggiatori abusivi. Chi è costretto ogni giorno a doversi confrontare con questa gara di sopravvivenza resterà piacevolmente sorpreso nello scoprire come questo luogo modifichi completamente il suo aspetto la domenica mattina, divenendo un piccolo mercato delle pulci ricco di folklore e degli oggetti più strani.

 

E’ proprio la varietà della merce esposta che caratterizza le bancarelle improvvisate sui marciapiedi: si parte con il servizio da the ottocentesco per passare ai pezzi di ricambio del motorino, per poi finire con i vestiti usati. Paradiso dei collezionisti, il mercatino delle pulci offre l’opportunità a chi volesse di iniziare o ampliare le proprie raccolte personali di schede telefoniche, album di figurine, francobolli e monete, fumetti e soprattutto di sorpresine Kinder. Proprio queste ultime sono un vero e proprio oggetto di culto da parte di numerose persone che, subendone il fascino magnetico, non resistono e ne acquistano a decine.

 

Ma il settore che più di ogni altro domina questa compravendita domenicale è di certo quello dell’antiquariato. E’ infatti possibile acquistare antichi mobili intarsiati a prezzi davvero convenienti così come soprammobili dalle forme e dagli usi più svariati. Passeggiando tra questi legni pregiati si è pervasi dal profumo intenso del passato, ed è impossibile a questo punto non chiedersi a chi appartenessero questi armadi o queste sedie, quale storia hanno avuto e come mai qualcuno ha deciso di sbarazzarsene nonostante la loro bellezza.

 

Accanto al tavolino di inizio ‘900 ecco spuntare la scheda madre di un pc insieme ad una stampante multifunzione seminuova che ci indicano come il mercatino delle pulci abbia aperto le frontiere alla tecnologia ed all’innovazione che in questi ultimi anni sono divenuti una grande fonte di guadagno per diversi commercianti. In particolare i cinesi si sono accaparrati la leadership del ramo informatico, vendendo componenti per i computer in ottimo stato a poche decine di euro. Inoltre, sparpagliati per tutto il perimetro si possono notare i numerosi scambiatori che, con tanto di cartellino di riconoscimento, usano ancora oggi il baratto come forma di commercio attirando l’attenzione di molti acquirenti che si liberano di oggetti inutilizzati per comprarne di nuovi.

 

Cercando di non inciampare sulle chincaglierie e cianfrusaglie varie accatastate l’une sulle altre, prima o poi ci si imbatte nell’affrarone che stavamo cercando, sia che si tratti del caricabatteria del cellulare oppure di un grammofono d’epoca ancora funzionante, è certo che qui troveremo tutto ciò che può soddisfare i nostri desideri, anche quelli più eccentrici.

 

Oltre la convenienza e la infinita gamma di oggetti messi in vendita, il mercatino delle pulci propone ai suoi visitatori ciò che difficilmente in altri luoghi è possibile trovare: la pace. Sembra quasi un viaggio a ritroso nel passato immersi tra oggetti che hanno caratterizzato la nostra infanzia, lontani dal caos e dalla confusione della città, dove il tempo sembra essersi fermato.


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