Il ritorno di Ludovico Albert

Qualche volta ritornano. Purtroppo. E’ il caso di Ludovico Albert, dirigente generale del dipartimento  della Formazione professionale della Regione siciliana. Nei rimi giorni di agosto ha rassegnato le dimissioni. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, dopo qualche riflessione, ha accettato le dimissioni. E ha anche designato il sostituto. Anzi, la sostituta: Anna Rosa Corsello. Ora, però, il Governo regionale dimissionario ci ha ripensato e ha rimesso in sella Albert. Perché? Vediamo di capire quello che è successo.

Il reintegro di Albert è stto chiesto dal Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, direttamente al presidente della Regione siciliana, il dimissionario Lombardo. Questa è la notizia che ha lasciato di stucco diversi ambienti formativi e politici. Ma andiamo con ordine.

Il Ministro Barca ha scritto una lettera a Lombardo chiedendogli garanzie sulla permanenza del potentissimo Ludovico Albert. Cosa ci sia dietro questa scioccante decisione del dimissionario presidente della Regione non è dato sapere. Una cosa è certa: di mezzo ci sarebbero 450 milioni di euro. Proprio così, la somma trasferita da Ludovico Albert al Ministero è stata prelevata dalle risorse disponibili dal Programma Operativo Sicilia Fondo sociale europeo (Fse) 2007/2013 per realizzare il cosiddetto “piano perigiovani”. La decisione appare scioccante per il semplice fatto che Lombardo, solamente qualche giorno fa, dalle indiscrezioni pervenuteci, ha alzato la voce contro Albert considerandolo il solo responsabile dello sfascio della formazione professionale in Sicilia.

Non solo, il presidente della Regione dimissionariosi è spinto oltre, etichettando “il piemontese” come unico responsabile degli eventuali danni legati alla massa di contenziosi che sono in atto giacenti presso l’autorità giudiziaria. Cosa che aveva convinto lo stesso Lombardo a licenziare il potentissimo tecnico del Pd romano, reo di aver fatto perdere qualcosa come circa un miliardo di euro non spesi, ritornati alla casa madre, l’Unione Europea.

A quanto pare, i pessimi risultati raggiunti da Albert non sono bastati al Governo della Regione per sbarazzarsi del dirigente generale. E’ stato sufficiente il richiamo scritto e, presumiamo anche verbale, di un Ministro tecnico della Repubblica per far ritornare sui propri passi l’autonomista Lombardo.

In buona sostanza, il leader dell’ormai ex Movimento per l’autonomia (Mpa), oggi leader del Partito dei Siciliani che ha strutturato nel 2008 il proprio programma elettorale sull’autonomia della Sicilia da Roma èscivolato sulla buccia di banana. Quali interessi ruotino intorno a questodietro front non si comprende ancora. Ma i sospetti sono tanti e gliinterrogativi raccapriccianti. Scelta che giunge a 15 giorni dal deposito delleliste con gli apparentamenti per la tornata elettorale delle prossime elezioni regionali previste per il 28 ottobre 2012. Un’autonomia stracciata da unadecisione incomprensibile che delinea una irriverente incertezza del presidentedella regione dimissionario sulle scelte elettorali da assumere.

Decisione cheriapre lo scenario elettorale a tutte le soluzioni. Non è da escludere unarottura con Gianfranco Micciché, candidato presidente del cartello Grande Sud, Fli, Mpa e Mps, per ritornare alla corte del Pd, quell’aggregato politico cheha gestito per oltre 2 anno la formazione professionale in Sicilia portandolaal fallimento ed allo sfascio.

Per capirci quella parte del Partito democraticoche ha deciso di appoggiare la candidatura di Rosario Crocetta, e quindi lacosiddetta corrente “Innovazione” che esprime uomini come Cracolici, Lumia,Rinaldi, Gucciardi, Papania, Genevese, Cardinale e che risponde allaindicazione romana di D’Alema, Fassino e Bersani. Una vicenda che ha dell’incredibile.

Quali gli effetti per il sistema formativo? Se si dovesse analizzare ciò che ha fattofino ad ora, dovremmo affermare: devastanti. Non ci resta che attendere. Nel frattempo oltre 200 lavoratori inprovincia di Trapani hanno già delegato un gruppo di legali per diffidare l’amministrazioneattiva. La richiesta è quella relativa al Prof 2013 alla quale la stessadiffida fa riferimento. Le adesioni aumentano e su base regionale hannosuperato le 400 iscrizioni. Staremo a vedere. La decisione di Lombardo a nostro modesto avviso non farà che aumentareil contenzioso tra lavoratori e Regione Siciliana.


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Qualche volta ritornano. Purtroppo. E' il caso di ludovico albert, dirigente generale del dipartimento  della formazione professionale della regione siciliana. Nei rimi giorni di agosto ha rassegnato le dimissioni. Il presidente della regione, raffaele lombardo, dopo qualche riflessione, ha accettato le dimissioni. E ha anche designato il sostituto. Anzi, la sostituta: anna rosa corsello. Ora, però, il governo regionale dimissionario ci ha ripensato e ha rimesso in sella albert. Perché? vediamo di capire quello che è successo.

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