Iccat, nel 2014 nessuna variazione per la pesca di Tonno Rosso del Mediterraneo

OK ANCHE PER IL PESCESPADA. ALLEANZA PER LA PESCA ITALIANA CHIEDE MAGGIORE ATTENZIONE PER LA PESCA ARTIGIANALE DEI TONNIDI

Non ci saranno riduzioni di quote, per l’Italia, nella pesca al Tonno Rosso del Mediterraneo. E’ quanto si evince dalla riunione dell’Iccat, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi, celebrata a Città del Capo.

L’Iccat, com’è noto, è la Commissione di esperti che si occupa e si preoccupa di preservare nel nostro pianeta i tonnidi e, tra questi, anche il Tonno Rosso del Mediterraneo, considerata una tra le specie di tonno più pregiata del mondo.

Ogni anno l’Iccat affida ad ogni Paese una quota di tonni che è possibile pescare. Quota che ogni Paese suddivide tra le varie marinerie.

 

La notizia, riportata da Agricolae.eur, è che, ne 2014, non è prevista alcuna variazione per ciò che riguarda il Tonno Rosso, il pesce spada e il tonno bianco “alalunga”, le tre specie che interessano di più l’Italia.

“Riteniamo che sia indispensabile, per quanto riguarda il Tonno, un attenzione particolare alla pesca artigianale che è quella che sta soffrendo più di altri settori in questo momento”, dichiarano i responsabili di Alleanza della pesca italiana.

“Le norme internazionali hanno sì permesso la ricostituzione dello stock con risultati eccellenti – proseguono i responsabili di Alleanza per la pesca italiana – ma che necessitano oggi una rivisitazione per scindere la pesca industriale da quella artigianale”.

La differenza tra pesca industriale  pesca artigianale al Tonno è notevole. La prima viene esercitata con le reti di circuizione e, nel Mediterraneo, interessa le marinerie di mezzo mondo che, spesso, operano con le cosiddette ‘Navi-fattoria’.

La pesca artigianale, molto diffusa in Sicilia, viene esercitata, sempre da pescatori professionisti, ma con i palangari, cioè con gli ami.


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