Dalle sorti dell'azienda di proprietà della famiglia Scuto e concessionaria del marchio Despar dipende il futuro di cinquemila lavoratori. Ieri la loro protesta ha invaso Catania, mentre oggi si aspetta la decisione della sezione fallimentare del Tribunale. Una crisi che parte da lontano, dall'arresto nel 2001 di Sebastiano Scuto, il re della grande distribuzione, condannato per associazione mafiosa, la cui vicenda si intreccia con il cosiddetto secondo caso Catania