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Dal prossimo anno 333 studenti non isolani frequenteranno gli ambitissimi corsi nelle tre università di Palermo, Messina e Catania. Le graduatorie sono ancora in fase di scorrimento, ma il dato certo è che i test di selezione degli aspiranti medici hanno sancito una grossa sconfitta per i diplomati siciliani. Unica eccezione la città etnea, che cederà solo 21 posti. Merito, secondo il presidente del corso di laurea Gaetano Catania, della rigorosità: «Da noi gli esami di ammissione si svolgono con la massima severità e i nostri studenti sono più preparati perché sanno che non si imbroglia»

Dal prossimo anno 333 studenti non isolani frequenteranno gli ambitissimi corsi nelle tre università di Palermo, Messina e Catania. Le graduatorie sono ancora in fase di scorrimento, ma il dato certo è che i test di selezione degli aspiranti medici hanno sancito una grossa sconfitta per i diplomati siciliani. Unica eccezione la città etnea, che cederà solo 21 posti. Merito, secondo il presidente del corso di laurea Gaetano Catania, della rigorosità: «Da noi gli esami di ammissione si svolgono con la massima severità e i nostri studenti sono più preparati perché sanno che non si imbroglia»

Dal prossimo anno 333 studenti non isolani frequenteranno gli ambitissimi corsi nelle tre università di Palermo, Messina e Catania. Le graduatorie sono ancora in fase di scorrimento, ma il dato certo è che i test di selezione degli aspiranti medici hanno sancito una grossa sconfitta per i diplomati siciliani. Unica eccezione la città etnea, che cederà solo 21 posti. Merito, secondo il presidente del corso di laurea Gaetano Catania, della rigorosità: «Da noi gli esami di ammissione si svolgono con la massima severità e i nostri studenti sono più preparati perché sanno che non si imbroglia»

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