L'istanza, presentata dalla studentessa e attivista per i diritti lgbtqi Vittoria Vitale, apre la strada agli iscritti transgender che potranno utilizzare un'identità diversa da quella certificata nel documento anagrafico. Niente più imbarazzi e sguardi fastidiosi al momento di sostenere gli esami. «È un risultato importante per lei e per tutta la comunità», afferma il presidente di Arcigay Alessandro Motta