Forconi, Padre Giuseppe Di Rosa sul silenzio dei media nazionali: “Cui prodest?”

Padre Giuseppe Di Rosa, è appena arrivato a Villa San Giovanni, dove sotto un sole cocente, Forconi siciliani continuano il loro presidioper dire no alla politica ‘sanguisuga del governo. Prete diAvola, (cittadina cuore della rivolta dei braccianti agricoli del 2 dicembre ’68 con due morti e 48 feriti e da cui è partita questa nuova protesta) è da sempre vicino al Movimento e “alla loro rivolta per la sopravvivenza”. All’alba ha varcato lo Stretto per portare la sua solidarietà e quella della Chiesa, a “questa brava gente che soffre”.


“Sono agricoltori che hanno vissuto sempre con dignità, facendo bene il loro lavoro, ma che adesso non riescono più a vendere ad un giusto prezzo i loro prodotti. Si sono impoveriti” va ripetendo il prete di Avola. “Non riescono più a pagare le tasse.
La Seritha ipotecato le loro abitazioni, i terreni, i mezzi con cui lavorano. Da anni chiedono ai rappresentanti politici, agli assessori all’agricoltura, al governo di Palermo, una soluzione per continuare a vivere. Non hanno avuto risposte”.

Di più. Padre Di Rosa è arrabbiato anche con i media nazionali: “Stanno ignorando questa protesta, non gli danno il giusto risalto” dice a LinkSicilia. “Cosa è? Censura? A chi giova? Ma allora è vero che i grandi giornali e le televisioni sono controllate fino a questo punto? Mi meraviglio. Questa è una protesta fatta nel  nome del popolo. Come possono chiudere gli occhi?”.


Accanto a lui c’è Mariano Ferro che ribadisce: “Stiamo facendo di tutto per creare meno disagi possibili agli automobilisti, ma tutti dovrebbero capire che l’unico modo di mandare a casa questa classe politica di ladri e di massoni è la rivoluzione. I media? A parte qualche eccezione fanno finta di nulla, relegando qualche servizio alle edizioni regionali. Mi chiedo: lavorano per dare voce ai cittadini o ai loro politici di riferimento che vogliono ignorarci?”. Domanda quanto mai opportuna, soprattutto se si parla della Rai. Che il canone lo chiede a tutti e non solo ai politici.

Forconi, scontri ieri a Villa San Giovanni. Intanto Ferro lancia un appello a Grillo


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Padre giuseppe di rosa, è appena arrivato a villa san giovanni, dove sotto un sole cocente, i forconi siciliani continuano il loro presidioper dire no alla politica 'sanguisuga del governo. Prete diavola, (cittadina cuore della rivolta dei braccianti agricoli del 2 dicembre ’68 con due morti e 48 feriti e da cui è partita questa nuova protesta) è da sempre vicino al movimento e "alla loro rivolta per la sopravvivenza". All'alba ha varcato lo stretto per portare la sua solidarietà e quella della chiesa, a "questa brava gente che soffre".

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