Fermato gruppo di malviventi tra Trapani e Palermo Rapine in banche ed esercizi commerciali del Paese

Erano tanti e organizzati, e per questo capace di compiere una serie di rapine senza essere bloccati. Fino a oggi, quando nel corso dell’operazione Coyote, condotta dalle squadre mobili di Trapani e Palermo e dagli agenti del commissariato di Mazara del Vallo, sono stati arrestati. Si tratta di un gruppo di 15 persone, residenti nelle due province nord-occidentali della Sicilia, che per mesi hanno colpito banche ed esercizi commerciali. 

A finire in carcere, in seguito al provvedimento della giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala Annalisa Amato, sono stati Alfio Ferro, 47 anni; Giuseppe Genco di 42 anni; Giovanni Natalizii, 28 anni; Fabio Comito 37 anni; Fabio Mustacciolo, alias “Fabio gnè gnè”, 32 anni; Marco Ferrante, 27 anni e Emanuele Rubino, 28 anni. Rubino è stato ritenuto tra i responsabili del tentato omicidio di Yusupha Susso, il cittadino originario del Gambia, vittima di un agguato in via Maqueda a Palermo, lo scorso 2 aprile. Il Tribunale, inoltre, ha disposto gli arresti domiciliari per Giuseppa Aguanno, 40 anni; Luigi Terzo 40 anni; Tommaso Roberti, 23 anni; Carmine Zambon, 33 anni. Obbligo di dimora, invece, per Carmen Clara Villavicencio Gallon, 34 anni; Sami Sabani, 55 anni, e Sabina Sabani, 21 anni. 

Stando agli inquirenti, a capo del gruppo c’era Comito, che insieme ad altri amici originari di Mazara pianificava i colpi. Non tutti riusciti, come nel caso di una gioielleria di Ascoli Piceno: in quel caso la rapina fallì, per l’intervento della polizia. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]