Farmacia, crepe nel nuovo edificio Il preside: «Nulla di allarmante»

Inaugurato appena quattro mesi fa e già necessita di riparazioni. Stiamo parlando del nuovo corpo di aule e laboratori della facoltà di Farmacia dove, sotto gli occhi di tutti, sono comparse evidenti crepe alle pareti interne. A denunciare il paradosso di una struttura appena consegnata e già apparentemente inadeguata sono stati per primi i ragazzi del Movimento studentesco catanese. Ma dalla facoltà di Farmacia arriva la risposta del preside, Giuseppe Ronsisvalle, che tranquillizza: «Non c’è alcun motivo di allarmarsi. E’ stato verificato e certificato che si tratta di un normale assestamento della struttura e, quanto prima, la ditta che ha curato i lavori provvederà alla sistemazione». Chiediamo allora ulteriori chiarimenti alla dirigenza tecnica dell’Ateneo che ci rimanda all’ufficio stampa dell’Università. Questo però, come già successo in passato, si chiude nel silenzio negandoci una risposta.

Non ci sarebbe nessun pericolo per gli studenti nè per la stabilità dell’edificio, quindi, a quanto riferito dal preside. Ma facciamo un passo indietro. Era il 2006 quando le due ditte R.T.I. Società Lavori Pubblici srl Capizzi Vincenzo di Maletto si aggiudicavano l’appalto per la costruzione del nuovo plesso di Farmacia. Per una spesa totale di 2.065.609,75 più IVA. Dalla chiusura del bando all’inizio dei lavori passa poco tempo. Siamo ancora nel 2006 quando tra il nuovo plesso di Ingegneria e l’edificio 2 della Cittadella Universitaria, sede originaria della facoltà di Farmacia, viene aperto il cantiere. Dovranno però passare altri cinque anni prima che la struttura venga ultimata. E proprio qualche mese fa, il 13 giugno 2011, le nuove aule e i laboratori sono stati inaugurati e consegnati a studenti e professori.

Locali nuovi e funzionali per i quali, specie nei laboratori, «è stato posto ogni scrupolo progettuale e realizzativo sulla scorta della recente esperienza che ha riguardato altre strutture della medesima facoltà», sottolineava il rettore dell’Università, Antonino Recca, al taglio del nastro. La nuova sede di Farmacia, infatti, rappresenta l’orgoglio ritrovato di una facoltà che da tre anni è oggetto di costante attenzione mediatica per le inchieste giudiziarie avviate dalla Procura etnea. La prima sul presunto inquinamento ambientale e gestione di discarica non autorizzata, relativo alle attività di laboratorio; la seconda per omicidio colposo per le supposte morti e malattie a questo correlate.

Al momento, però, fuori dalle aule giudiziarie – dove si attende la decisione del GUP riguardo il rinvio a giudizio dei 12 imputati – a destare perplessità tra gli studenti è l’intonaco che viene giù, in prossimità di evidenti spaccature, da alcune pareti nella nuova sede di Farmacia. Tanta attenzione ma, rassicura il preside Ronsisvalle, «nessun motivo concreto di preoccupazione».

[Foto di Agatino La Rosa] 


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È nuovo di zecca ma le pareti si rigano e l’intonaco si stacca. Torna l’attenzione sulla facoltà di Farmacia, questa volta per il nuovo plesso, inaugurato questa estate, che suscita dubbi sulla sicurezza. Ma il preside, Giuseppe Ronsisvalle, rassicura: «Normale assestamento della struttura. La ditta provvederà presto alle riparazioni»

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