La riforma dei consorzi di bonifica approvata lo scorso gennaio ancora al centro di fort polemiche. Come si ricorderà, con la norma inserita nella finanziaria, riduce gli enti da undici a due: sicilia occidentale e sicilia orientale. Un problema è che non cè certezza di copertura finanziaria per i dipendenti che, sette-otto anni fa erano 600, forse 700. E che negli ultimi anni dovrebbero aver superato le 2 mila e 400 unità, più della metà sono precari. I quali rischiano, secondo i nostri calcoli, di rimanere senza stipendio già a luglio.