A fine maggio scadranno i contratti di solidarietà tra il 25 e il 45 per cento, con la possibilità di rinnovarli per un altro anno, fino al 2017, ma tra gli operatori del call center, che solo a Palermo dà lavoro a 3.400 persone, oltre a mille Lap (lavoratori a progetto), non c’è ottimismo. Le recenti evoluzioni nel settore potrebbero mettere a repentaglio l’assetto occupazionale della struttura