Conosciuto per i suoi componimenti erotici e per qualche storiella colorita, il catanese Domenico Tempio è stato il più grande poeta siciliano del Settecento, annoverato tra i migliori innovatori di sempre, maestro di rivolta letteraria, satira contro il potere e libertà linguistica. A quasi 200 anni dalla morte, un libro - scritto da Francesco Giordano - rivela gli aspetti sconosciuti del «Dante di Sicilia», nascosti da tempo, censure e pregiudizi