Una rete delle Residenze Borboniche sempre più vasta, con una giornata nazionale e un festival. Se n’è discusso alla Real Casina di Caccia di Ficuzza, frazione di Corleone, dopo l’ingresso del Comune del Palermitano nel circuito Royal District dell’associazione Siti Reali. La prima idea è quella di istituire una giornata nazionale dei siti e delle […]
Foto di Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche
Corleone nella rete delle Residenze borboniche: centro studi alla Real casina di caccia di Ficuzza
Una rete delle Residenze Borboniche sempre più vasta, con una giornata nazionale e un festival. Se n’è discusso alla Real Casina di Caccia di Ficuzza, frazione di Corleone, dopo l’ingresso del Comune del Palermitano nel circuito Royal District dell’associazione Siti Reali. La prima idea è quella di istituire una giornata nazionale dei siti e delle residenze borboniche, per raccontare il patrimonio storico. Connettendo tra loro il Real Sito di Carditello, nel Casertano, la Real Casina di Caccia di Persano, in provincia di Salerno, e quella di Ficuzza. Dopo che il Comune siciliano – con il sindaco Walter Rà e l’assessore Salvatore Schillaci – ha firmato il protocollo d’intesa con l’associazione. Che, a oggi, ha messo in rete 25 istituzioni tra Comuni, fondazioni e musei nazionali.
L’itinerario tra le residenze borboniche
L’itinerario immaginato parte proprio da questi tre siti del Mezzogiorno: a Carditello, Persano e Ficuzza. Comprendendo anche il ruolo che allevamenti e tradizioni equestri hanno avuto nella storia. Ma l’idea è di estenderlo e coinvolgere 15 residenze borboniche, in un progetto che metta insieme storia, caratteristiche e competenze di ciascun sito. «La proposta della giornata vazionale nasce proprio per dare forza e riconoscibilità a questo sistema di luoghi, istituzioni e comunità», commenta Alessandro Manna, presidente dell’associazione Siti Reali e coordinatore di Royal District. Un modo per valorizzare il territorio, per il sindaco di Corleone Walter Rà: «Vogliamo trasformare questo patrimonio in nuove opportunità culturali, turistiche ed economiche, coinvolgendo istituzioni, operatori e comunità locali».
Ficuzza laboratorio di un nuovo modello di valorizzazione
Immersa in una riserva naturale, la Real Casina di Caccia di Ficuzza condivide con gli altri due siti del Sud anche una lunga storia di allevamenti di pregiate razze equine. Ed è da qui che nasce l’ulteriore idea del Royal Horse Festival, che indaghi e valorizzi il rapporto tra cavallo, economia e territorio. E, più in generale, l’ambiente. Che vedrebbe nascere proprio a Ficuzza la piattaforma permanente di studio e ricerca, durante l’anno, mappando la filiera e mettendo in rete anche allevatori e mestieri collegati al settore equestre. Oltre alla progettazione del festival, con il coinvolgimento degli operatori turistici locali, come momento aperto al pubblico di un percorso. Con un primo test immaginato per la primavera del 2027.