Un ponte tra passato e futuro: è l’impegno del conservatorio Bellini di Catania nella sesta edizione del Bellini International Context, organizzato dall’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. A comporre l’orchestra per lo spettacolo Da Napoli a Parigi: Bellini in quattro quadri – stasera alle 21 alla villa Bellini di Catania – saranno […]
Il ruolo e i concerti del Conservatorio di Catania al Bellini International Context 2026
Un ponte tra passato e futuro: è l’impegno del conservatorio Bellini di Catania nella sesta edizione del Bellini International Context, organizzato dall’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. A comporre l’orchestra per lo spettacolo Da Napoli a Parigi: Bellini in quattro quadri – stasera alle 21 alla villa Bellini di Catania – saranno infatti studenti del conservatorio etneo, insieme ai colleghi di Messina, Palermo e Ribera. «Siamo felici di aver federato un’orchestra con elementi che provengono da vari Conservatori siciliani – dice Carmelo Galati, presidente dell’istituzione catanese -. Già applaudita in prestigiose sedi internazionali e che valorizzi tutte le eccellenze siciliane» Sul podio, Najden Todorov, già Ministro della Cultura in Bulgaria.
Gli altri concerti del conservatorio di Catania
Particolare emozione avrà poi l’esibizione dell’orchestra durante la messa al Duomo di Catania, il 23 settembre, in occasione del 191esimo anniversario della morte di Vincenzo Bellini. In quell’occasione, diretti Giovanni Ferrauto, i musicisti eseguiranno alcune pagine dalla Messa in sol minore del compositore etneo. Mentre il 2 ottobre, nell’auditorium Santi Di Stefano del Conservatorio di Catania, salirò sul podio l’ideatore dell’orchestra dei conservatori siciliani, Epifanio Comis, che guiderà i giovani musicisti tra le pagine di un altro compositore etneo: Giovanni Pacini e la sua Messa di Requiem, composta per il trasporto delle ceneri di Bellini dal cimitero Père-Lachaise di Parigi al Duomo di Catania.
La collaborazione con l’Università di Catania
Un percorso che vede anche la collaborazione con l’università di Catania e, in particolare, il dipartimento di Scienze umanistiche e la Fondazione Centro Studi Belliniani. Con due incontri-aperitivo: il primo, dal titolo Un Bellini, s’il vous plaît!, sarà dedicato alla Parigi del 1835, con un approfondimento su I Puritani e Marin Faliero curati da Federico Fornoni e Giuseppe Montemagno; mentre il secondo affronterà la produzione quartettistica di due compositori catanesi meno noti, ossia Salvatore Pappalardo e Pietro Platania. Ne discuteranno Luca Aversano, Maria Rosa De Luca e Graziella Seminara, mentre le musiche saranno eseguite dal Quartetto di Catania, un collettivo cameristico nato all’interno del Conservatorio.
La continua ricerca musicologica
Gli incontri di studio sono dedicati all’opera di Bellini Bianca e Gernando, in occasione del secondo centenario della prima rappresentazione al teatro San Carlo di Napoli. «La ricerca musicologica figura tra le priorità del conservatorio di Catania – commenta il direttore, Giovanni Anastasio -. Quest’anno la seconda opera del Cigno sarà al centro della ricerca artistica del nostro istituto, dal convegno all’esecuzione di pagine scelte dell’opera a Palazzo Platamone, con la partecipazione dei nostri solisti, l’orchestra giovanile e il coro diretti dai nostri docenti Giuseppe Romeo e Carmelo Crinò».
La statua di Bellini torna a cantare
Ulteriore tappa dell’impegno dell’ente è, infine, AnimiAMO il Monumento di Vincenzo Bellini: progetto di Maria Grazia Bellia realizzato con gli allievi della Scuola di Didattica della musica del Conservatorio. «Abbiamo voluto restituire voce a un monumento che i catanesi guardano ogni giorno senza poterlo ascoltare – afferma la docente catanese -. I frammenti musicali scolpiti nel marmo sono lì da sempre: con questo progetto e il lavoro dei nostri allievi, la statua di Bellini torna finalmente a cantare per la città». Dal 19 settembre al 4 ottobre, oltre 700 studenti delle scuole saranno invitati a scoprire la statua di Giulio Monteverde, illuminata grazie alla collaborazione della direzione Manutenzioni del Comune di Catania e di Enel Sole: un’installazione sonora permetterà di ascoltare le musiche scolpite sotto le quattro statue, oltre a laboratori didattici, concerti e flash mob. Un’iniziativa preludio alla creazione dei Cori dei Conservatori, per bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni, che potranno iscriversi fino al 30 settembre.
Il gran finale con la Notte bianca belliniana
L’ultimo giorno del Bellini International Context 2026 sarà domenica 4 ottobre, con la Notte bianca belliniana. In cui i cittadini sono chiamati a farsi protagonisti di un tributo all’illustre concittadino. Dalle ore 18, in piazza Stesicoro, infatti, tutti i presenti saranno invitati a cantare insieme Vaga luna, che inargenti. Prevista, tra loro, anche la presenza del sindaco di Catania Enrico Trantino.