Consulta delle culture, il Comune si costituirà parte civile Orlando: «Nessuna speculazione sul diritto dei migranti»

«Ci auguriamo che possa dimostrare la sua estraneità a questi fatti, ma non possiamo consentire che ci possano essere speculazioni sul diritto dei migranti. E da questo punto di vista, ci costituiremo parte civile». Ad annunciarlo è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando durante la cerimonia di insediamento dei nuovi 21 componenti della Consulta delle Culture, dopo le votazioni dello scorso 24 giugno, oggi pomeriggio nella sala consiliare di Palazzo delle Aquile. Il riferimento è a Thayaraj Arulnesan, uno dei membri neoeletti e rimasto coinvolto nell’operazione sui falsi permessi di soggiorno, per il quale è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Palermo e l’obbligo di presentazione all’ufficio immigrazione della questura per tre giorni a settimana. 

Un episodio che il sindaco ha voluto sottolineare nel corso della prima seduta ufficiale della Consulta, utile anche per la nomina del nuovo presidente e del segretario. Ma che si è conclusa con una fumata nera. Con 11 voti favorevoli e 7 contrari, infatti, è passata la mozione del rinvio delle votazioni che slittano così a settembre. Segno che manca ancora un’intesa sul nome che dovrà guidare la nuova Consulta. A fare gli onori di casa il presidente del Consiglio Totò Orlando che ha rivolto il benvenuto ai nuovi componenti promettendo loro «massima disponibilità ad affrontare i temi della città». 

Presenti anche l’assessore alla Cittadinanza sociale Giuseppe Mattina, l’assessore alla Partecipazione Gaspare Nicotri e, infine, anche i due presidenti che si sono alternati in questa prima legislatura, Adam Darawsha e Delfina Nunes, un elemento di continuità rispetto a quanto fatto dalla precedente Consulta, come ha rimarcato Orlando: «Mi auguro che la nuova Consulta porti avanti il lavoro realizzato fin qui e che non si disperdiate il patrimonio che avete ricevuto».

Ma è stata anche l’occasione per non far passare sotto traccia un grave episodio di cronaca avvenuto solo pochi giorni fa: «Le due presidenze sono state il tempo dell’infanzia e dell’adolescenza – ha aggiunto Orlando – Ora siamo nel tempo del pieno della maturità, per questo credo sia doveroso fare un appello. Voi siete un pezzo istituzionale della città di Palermo, e occorre che ognuno di voi si comporti con disciplina e con onore come prevede la Costituzione per chi riveste ruoli istituzionali» ha concluso.


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