«Purtroppo quest’anno si è venduto poco olio perché quando il prezzo europeo diventa troppo basso e si crea un gap superiore ai 2,50 tra quello italiano e quello della Ue – quindi Spagna, Grecia e altri -. Il consumo dell’olio italiano stenta a decollare. Noi ci troviamo oggi, a quasi fine annata, con dei riporti […]
Premio Selezione Speciale Barbera
Imprenditore Barbera: «In Sicilia 16 mila tonnellate di olio invendute»
«Purtroppo quest’anno si è venduto poco olio perché quando il prezzo europeo diventa troppo basso e si crea un gap superiore ai 2,50 tra quello italiano e quello della Ue – quindi Spagna, Grecia e altri -. Il consumo dell’olio italiano stenta a decollare. Noi ci troviamo oggi, a quasi fine annata, con dei riporti molto importanti. Secondo dati del sistema informativo agricolo nazionale si parla di quasi 200 mila tonnellate a fronte di una produzione che è stata di 330 mila. Quindi abbiamo due terzi dell’olio prodotto ancora invenduto e ci siamo affacciando a una campagna olearia abbastanza buona dal punto di vista quantitativo. La Sicilia di queste 200 mila tonnellate ne conta quasi 16 mila, che è un numero importante». Lo ha detto Manfredi Barbera, ceo dell’omonima azienda olearia siciliana, parlando con i giornalisti a margine del convegno L’isola del Tesolio, organizzato da Oro Sicilia e Oleifici Barbera, con il sostegno dell’assessorato regionale all’Agricoltura.
Manifestazione L’isola del Tesolio
L’evento si è tenuto allo Splendid Hotel La Torre di Palermo in cui ha preso vita una due giorni organizzata dal Consorzio Filiera Olivicola (Cofiol). Giunta alla sua sedicesima edizione, la manifestazione mira a valorizzare il tessuto produttivo oleario siciliano attraverso un programma strutturato di internazionalizzazione, incoming di operatori del settore, visite aziendali e incontri B2B. «Abbiamo anche un problema di finanza – ha proseguito Barbera – perché se non abbiamo ancora venduto, l’olio come facciamo a pagare le nuove olive? In tutto ciò i silos di stoccaggio di cui disponiamo sono ancora impegnati per la vecchia produzione, quindi è una situazione abbastanza preoccupante. Serve fare sistema e ciò significa avere una politica più pronta, attenta e veloce nelle risposte – ha sottolineato -. Inoltre, bisogna fare un patto con la grande distribuzione, perché il 70% dell’olio si vende nei banchi dei supermercati e se noi abbiamo questo differenziale così alto tra l’olio italiano e l’olio spagnolo o greco questo costituisce un problema».
Premio Selezione Speciale Barbera
Durante la giornata, particolare attenzione è stata dedicata alla formazione, con la presentazione del Master Unievo. Il quale rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato con la precedente edizione de L’Isola del Tesolio. Un progetto che punta a rafforzare competenze, conoscenze e professionalità a supporto del futuro della filiera olivicola. Riconoscendo proprio nella formazione uno degli strumenti fondamentali per accompagnarne l’evoluzione e la crescita. Infine, è stato consegnato il Premio Selezione Speciale Barbera, con la consegna di una medaglia a forma di Oliva d’Oro Barbera a personalità e protagonisti che hanno contribuito alla valorizzazione della cultura dell’olio e dell’eccellenza italiana.