Concorsi, modificato il bando dei Centri per l’Impiego Termini prorogati e tolta riserva per personale interno

Si parla già di 200mila istanze presentate per uno dei concorsi definiti tra i più grandi svolti mai in Sicilia che prevede l’assunzione di 1170 dipendenti a tempo indeterminato nei Centri per l’impiego dell’Isola. Tuttavia l’iter della prova si allungherà. La Regione, proprio in queste ore, su segnalazione del sindacato Cobas-Codir e su proposta dell’assessore alla Funzione pubblica Marco Zambuto, ha eleminato la previsione della riserva per il personale interno all’amministrazione regionale e ha prorogato i termini per la presentazione delle istanze: la scadenza era fissata il 28 gennaio. 

Il bando, pubblicato lo scorso dicembre sulla Gazzetta ufficiale, secondo la sigla sindacale era a rischio invalidità e rischiava di generare diversi ricorsi. Il punto contestato tra le voci della selezione era la quota del 30 per cento riservata a chi già lavora negli uffici regionali. Il sindacato ha fatto notare che la misura, il comma 1-bis dell’articolo 52, non è più prevista dopo essere stata abrogata dall’articolo 3 del decreto legge 80/2021. Una delle alternative proposte dal sindacato è quella di istituire una procedura per permettere a tutti coloro che sono già impiegati di poter ambire a un avanzamento di carriera. 

Ottenuta l’eliminazione del 30 per cento degli interni da questo bando, i sindacati infatti annunciano «azioni legali e la mobilitazione dei lavoratori contro quello che sarebbe uno scippo perpetrato nei confronti dei lavoratori». Secondo Cobas-Codir doveva essere istituito un concorso per un cambio generazionale e una possibile di intraprendere una carriera a chi non ce l’aveva mai avuta. Allo stesso tempo non avrebbe dovuto essere negata la possibilità di avanzamento per il personale interno.


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