Colpo allo stadio di San Siro Il Palermo castiga i rossoneri

Un Palermo che incanta lo stadio di San Siro. Un due a zero netto, meritato, deciso praticamente nei primi trenta minuti di partita. Mentre arrivano i primi fischi per la squadra rossonera, i ragazzi di Iachini sono da applausi. Soprattutto Dybala, autore dell’angolo da cui è nata l’autorete di Zapata e poi del raddoppio che ha chiuso i giochi al 26’ del primo tempo. Al Milan non basta oltre un’ora (e un tempo giocato con quattro punte) per rimediare. I rosanero, che hanno già fermato Inter e Napoli, trovano punti e fiducia per la salvezza. 

La squadra di Iachini non fa ‘calcio champagne’ però ciò che fa, lo fa con ordine e si fa trovare pronta davanti agli episodi favorevoli. La difesa rende quasi noiosa la 200ma partita in serie A di Sorrentino, il centrocampo contiene e riparte creando gioco per uno straripante Dybala e per Vazquez, confermato (ma multato) dopo la maglia gettata a terra dopo la sostituzione con il Chievo. Molti potranno dire che la vittoria è arrivata grazie ad un Milan spento e senza idee, ma è giusto sottolineare invece i meriti dei rosa che giocano una partita a viso aperto e sembrano costantemente in superiorità numerica in tutte le zone del campo, spegnendo qualche velleità dei rossoneri. E’ bastato avere a centrocampo un uomo con sale in zucca e piedi buoni, che c’è stata una metamorfosi della squadra. Maresca è stato leader e allenatore in campo anche se ancora deve trovare la giusta condizione, ma è evidente che con lui in campo, il Palermo ha un altro gioco. I rosa, tranne qualche piccola sbavatura, sono stati padroni della partita dall’inizio alla fine. Sorride la classifica, ma il cammino resta lungo e difficile verso la salvezza. Una vittoria a San Siro però, dal punto di vista psicologico, può aprire altri scenari.


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