La Sicilia fa i conti con i pesanti effetti del ciclone Harry, che ha colpito in modo particolarmente violento la fascia ionica dell’Isola. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha seguito l’evolversi dell’emergenza insieme al capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte ha coordinato gli interventi dalla sala operativa. Nelle […]
Foto di Davide Vasta
Ciclone Harry devasta la Sicilia: danni per oltre mezzo miliardo, verso lo stato di emergenza
La Sicilia fa i conti con i pesanti effetti del ciclone Harry, che ha colpito in modo particolarmente violento la fascia ionica dell’Isola. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha seguito l’evolversi dell’emergenza insieme al capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte ha coordinato gli interventi dalla sala operativa. Nelle ore più critiche l’attenzione si è concentrata sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sul monitoraggio dei punti più a rischio. Superata la fase acuta, è ora iniziata la raccolta delle segnalazioni e la prima valutazione dei danni materiali, che appaiono ingenti lungo oltre 100 chilometri di litorale ionico.
Schifani: «Danni gravissimi lungo la costa ionica»
«Ieri notte eravamo concentrati sull’emergenza e sull’evitare perdite di vite umane», ha sottolineato Schifani, evidenziando come la tempesta abbia colpito duramente strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da una prima stima, i danni ammonterebbero ad oltre mezzo miliardo di euro. Il presidente della Regione ha già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo la dichiarazione di emergenza nazionale. Schifani ha inoltre ringraziato la Protezione civile regionale, i volontari, i Comuni, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, sottolineando come il sistema di Protezione civile abbia operato in modo efficace, consentendo di evitare vittime.
Catania tra le aree più colpite: «La prevenzione ha funzionato»
Tra le città maggiormente colpite c’è Catania. «Non si era mai visto, a memoria d’uomo, un mare di questa intensità», ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino, parlando di un confronto drammatico tra la forza della natura e la fragilità del territorio. Nonostante i gravi danni, il primo cittadino ha evidenziato l’assenza di conseguenze per l’incolumità dei cittadini, attribuendo il risultato al lavoro di prevenzione e al rispetto delle limitazioni imposte. Restano però forti preoccupazioni per la condizione geomorfologica della costa, dopo il crollo di tratti del lungomare. Il Comune è al lavoro per richiedere lo stato di calamità naturale: i danni potrebbero aggirarsi su decine di milioni di euro. Dal governo, intanto, arriva l’assicurazione di vicinanza: il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha garantito che l’esecutivo seguirà da vicino l’evolversi della situazione nelle regioni del Sud colpite dal ciclone Harry.
Nelle foto i danni del ciclone Harry nel territorio di Riposto (Catania). Foto di Davide Vasta





