Cardiochirurgia pediatrica, la Regione inventa la Rete regionale: hub a Palermo e spoke a Taormina

Dopo sette anni di assenza, finalmente la Cardiochirurgia pediatrica di Taormina è contemplata nella nuova Rete ospedaliera della Sicilia, approvata dalla giunta Schifani nei giorni scorsi. E sarà sotto la direzione dell’ospedale Papardo di Messina, come avevamo anticipato su MeridioNews. L’ultima parola, adesso, sarà dei ministeri della Salute e dell’Economia, che dovranno ratificare il documento. Ma si tratta per lo più di una mera formalità, dato che le consultazioni con il presidente della Regione, Renato Schifani, e con l’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, sono state avviate già nelle precedenti settimane.

La nascita della Rete regionale di Cardiochirurgia pediatrica

La vera novità del piano operativo redatto dalla Regione prevede la costituzione della Rete regionale di Cardiochirurgia pediatrica, che consentirebbe il mantenimento dei due centri attualmente presenti in Sicilia: uno al San Vincenzo di Taormina e l’altro all’Arnas Civico di Palermo. «La presenza di due Cardiochirurgie pediatriche, una nella Sicilia occidentale e una nella Sicilia orientale, garantisce che i bambini possano ricevere le cure necessarie senza dover percorrere lunghe distanze, in un territorio in cui la orografia e la rete viaria e ferroviaria sono carenti», scrive nel documento l’assessorato.

Le due strutture saranno autonome, ma collegate dal modello organizzativo Hub e Spoke. Saranno, dunque, l’Arnas Civico di Palermo e il Policlinico San Donato di Milano ad assumere, con 12 posti letto, la posizione di Hub, cioè il centro di primo livello da cui poi dipendono i centri Spoke. In questo caso, il Papardo di Messina con la gestione del Bambin Gesù di Roma, che manterranno 8 posti letto al San Vincenzo di Taormina.

Accorpamento al Papardo del centro pediatrico di Taormina

cardiochirurgia pediatrica Taormina

Questo ginepraio di convenzioni e collegamenti consentirebbe alla Sicilia di mantenere le due strutture pediatriche, nonostante la possibilità – sulla carta e per regola – di averne solo una. A causa, da un lato, di una popolazione inferiore ai 5 milioni di abitanti e, dall’altro, del piano di rientro economico dei conti regionali, che non consentirebbe di chiedere una deroga al ministero per tenerle entrambe.

È così che in Regione è nata l’idea di aggirare l’ostacolo, confermando l’unità operativa complessa (UOC) di Cardiochirurgia Pediatrica all’Arnas Civico di Palermo e declassificando quella di Taormina che, da Complessa, diventa semplice (UOOSS). in modo tale da essere inserita nella nuova Rete ospedaliera come appendice della Cardiochirurgia per adulti del Papardo. Che, a sua volta, sarà funzionalmente collegata al centro Hub di Palermo.


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