Bronte, furti e atti di vandalismo all’ospedale Scassinato distributore automatico e veicolo

Brutto episodio all’ospedale di Bronte, che mette a nudo una mancanza di sicurezza sia per i locali che per gli operatori sanitari e non. Ieri notte, atti di vandalismo, sicuramente perpetrati da ragazzi, che mostrano i punti deboli di un sistema ormai allo sbando. Durante la notte, un’ostetrica in servizio presso il nosocomio, ha subito un furto nella sua auto, una Peugeot 206 parcheggiata nel cortile superiore dell’ospedale, quello con ingresso da via Aidala, dove hanno sede la Pediatria, l’Ostetricia, il laboratorio di analisi, l’urologia e i camerini dove si cambiano i medici. Nella vettura è stato rotto un finestrino posteriore, scarsa la refurtiva. Poi, non contenti, gli autori del colpo sono entrati nei locali dell’ospedale, scassinando il distributore automatico di merendine e bevande per portare via l’incasso di pochi euro. 

La zona con ingresso da via Aidala è completamente al buio, ancora mancano le luci esterne e le porte accanto alla Radiologia, e quella accanto alla Cardiologia sono rotte, non si possono chiudere, e disperdono tanto calore causando anche un danno economico. Gli ingressi sono privi di sorveglianza e spesso in alcune aree  interessate dalla ristrutturazione vanno a dormire alcuni senza fissa dimora. I problemi per l’ospedale sono tanti e le soluzioni sono sempre più lontane, anche a causa dello scarso interesse delle istituzioni. Il Castiglione-Prestianni di Bronte serve una vasta area che comprende anche alcuni Comuni in provincia di Messina, tuttavia complici i continui tagli e ridimensionamenti sembra avere un futuro già segnato, a discapito del diritto alla salute.


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