Briganti, via al campionato Ancora lontano dal San Teodoro

«Quando siamo nati ci siamo posti due obiettivi: togliere dalla strada i bambini del quartiere e giocare un giorno nel campo di San Teodoro. Il primo l’abbiamo centrato, per il secondo c’è ancora tanta strada da fare».

Inizia la sesta stagione di attività per i Briganti di Librino, squadra di rugby catanese di serie C. Ma il pensiero, come dimostrano le parole di Piero Mancuso, coordinatore del settore giovanile, in occasione della presentazione della squadra, va sempre a quel campo per cui sono state raccolte e consegnate al Comune sette mila firme. La richiesta? Affidare la gestione dell’impianto di via san Teodoro, a Librino, a un’associazione sportiva con una regolare gara d’appalto. Loro, i Briganti, sarebbero in prima fila perchè su quel campo ci sono nati. Sono passati ormai sei mesi dalla richiesta ufficiale ma dall’Assessorato allo Sport per ora nessuna risposta.

«Sono state fatte inifinite ipotesi sul San Teodoro – spiega Piero – si è parlato di una gara d’appalto, di progetti di ristrutturazione, di affidarlo alla municipalità che non ha in merito nessun progetto. Solo parole utili a mantenere la situazione attuale».

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Due anni fa, nel novembre del 2009, una solenne inaugurazione prometteva l’ennesima rinascita dell’impianto a seguito dell’accordo siglato tra il Comune e il Calcio Catania. L’esperimento però durò poco e la struttura fu presto nuovamente lasciata all’abbandono.

Domenica i Briganti avrebbero dovuto iniziare la nuova stagione. Ma il Comune ha concesso solo venerdì l’agibilità del campo Santa Maria Goretti. Troppo tardi per dare il fischio di avvio alla prima giornata di campionato.

[Immagini di gioco tratte dal video di Marco Pirello «Siamo briganti e non facciamo paura»]
[Foto di Giuseppe Maugeri in I Briganti Rugby Librino]


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