Una bisca clandestina scoperta a Randazzo, in provincia di Catania. A fare la scoperta, al termine di un servizio congiunto volto alla verifica del rispetto della normativa in materia di apparecchi da intrattenimento e giochi leciti, sono stati i carabinieri della stazione di Randazzo e della sezione radiomobile. Che, insieme al personale dell’agenzia delle Dogane […]
Bisca clandestina a Randazzo: denunce per gioco d’azzardo
Una bisca clandestina scoperta a Randazzo, in provincia di Catania. A fare la scoperta, al termine di un servizio congiunto volto alla verifica del rispetto della normativa in materia di apparecchi da intrattenimento e giochi leciti, sono stati i carabinieri della stazione di Randazzo e della sezione radiomobile. Che, insieme al personale dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno effettuato un’attività ispettiva in un circolo privato nel centro cittadino di Randazzo.
La bisca clandestina a Randazzo
Gli accertamenti che hanno portato alla scoperta della bisca clandestina a Randazzo sono stati effettuati per un circolo privato di proprietà di un 61enne residente a Riposto (sempre nel Catanese) e già noto alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie. Nel corso delle verifiche sono state evidenziate diverse irregolarità per le quali sono stati poi sottoposti a sequestro cinque terminali. E sono state elevate sanzioni per 50mila euro a carico del titolare.
Il telecomando per i siti di gioco illegale
Nella circostanza, i militari hanno trovato e sequestrato un telecomando che il 61enne, non appena ha visto i carabinieri entrare nel circolo, ha utilizzato per spegnere tre terminali. Poi risultati connessi a siti di gioco illegale. Proseguendo nell’ispezione dei locali, i militari hanno trovato, in una sala messa a disposizione del titolare, otto persone che sono state sorprese mentre erano intente a
giocare a poker.
Attorno al tavolo verde
Seduti al tavolo verde, sul quale vi erano fiches e carte, sono stati trovati un 49enne di Randazzo e un 33enne residente a San Giovanni La Punta (entrambi con pregiudizi di polizia). Attorno al tavolo della bisca clandestina a Randazzo anche un 47enne residente a Ragalna, un 29enne residente a Castiglione di Sicilia, un 52enne residente in Calabria, un 72enne di Randazzo, un 43enne residente a Paternò ed
un 32enne catanese.
In particolare il 49enne, seduto in posizione centrale al tavolo, presumibilmente con il ruolo di delear-mazziere disponeva di fiches non impilate, carte da distribuire e un contenitore di fiches sotto al tavolo, mentre gli altri giocatori disponevano di carte e fiches. I carabinieri hanno trovato al presunto mazziere la somma di 3700 euro che nascondeva sulla sua persona. Gli altri giocatori avevano somme tra i 100 e i 400 euro.
La denuncia per gioco d’azzardo
Per tale motivo, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per gioco d’azzardo in concorso come pure il titolare per avere agevolato il gioco d’azzardo mettendo a disposizione i locali del club. Il 61enne dovrà rispondere anche per apparecchi che non corrispondono alle caratteristiche tecniche o privi di sigillo antieffrazione. Le verifiche svolte dai carabinieri in collaborazione con l’agenzia delle Dogane e dei
Monopoli rappresentano uno strumento fondamentale per assicurare la legalità nel settore del gioco pubblico e per prevenire attività abusive che possono favorire circuiti illegali e sottrarre risorse al sistema di controllo statale.