Bellolampo, lavori settima vasca ancora in stand by «Saturi entro il 2017, sarà un boomerang per città»

Dopo i timori dei mesi scorsi, l’emergenza rifiuti a Palermo non si può dire scongiurata, ma solo solo rinviata di alcuni mesi. Sarà possibile conferire a Bellolampo anche oltre l’estate ma rimane l’interrogativo sulla tenuta della discarica palermitana. La sesta vasca è ormai agli sgoccioli e l’unica soluzione è di realizzarne una nuova, ma della settima ancora non si sa nulla. Ai primi di aprile, infatti, la Rap ha depositato al dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti il progetto: i lavori, il cui costo previsto è di circa 23 milioni, dureranno un anno dall’appalto che potrà avvenire solo dopo l’approvazione del progetto da parte degli uffici regionali. 

«Entro il 2017 la sesta vasca sarà satura – dice Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Ambiente – forse si potrà temporeggiare per qualche altro mese, ma ne serve una nuova. La Rap ha depositato il progetto e ora si attendono le autorizzazioni ma, preso atto che tra la gara e l’esecuzione dei lavori passeranno almeno 24 mesi, il problema rimane. Senza dimenticare che è stata proprio la Regione, con un’ordinanza tampone, ad autorizzare il conferimento nella sesta vasca per una cinquantina di comuni nel Palermitano: di fatto ha spostato in avanti un problema che esploderà tra pochi mesi. Quando scoppierà l’emergenza, si dovrà per forza conferire in altri siti, ma sarà un boomerang per la città di Palermo».

Attualmente, il Comune ha un debito di circa cinquanta milioni per il contratto di servizio della Rap e, nell’ipotesi di un conferimento in altri siti, l’azienda non avrebbe le condizioni economiche per reggerne l’impatto. «A quel punto dovrebbe essere l’amministrazione a sostenere l’onere – sottolinea Giordano – L’azienda ha le sue responsabilità perché doveva consegnare il progetto da tempo, ma il dipartimento regionale ha mosso alcune annotazioni: nel frattempo la Rap dove porterà rifiuti? Il Comune – ribadisce – doveva fare pressione sulla Regione per velocizzare l’iter visto che ha imposto il conferimento di altri comuni».

Dalla Regione, però, respingono ogni accusa e promettono in tempi brevi il rilascio delle autorizzazioni: «Si parla da due anni della nuova vasca – chiarisce l’assessore regionale all’Energia Vania Contrafatto -, ma il progetto è stato depositato dalla Rap perché sollecitata da noi. Siamo appena al 30 giugno a fronte di due anni di ritardo: al momento i nostri uffici lo stanno esaminando e abbiamo convocato tutte le conferenze di servizi. La Regione, sia chiaro, ha interesse tanto quanto il Comune che l’iter venga concluso al più presto. Semmai, la Rap dovrebbe preoccuparsi di porre in essere tutti gli sforzi affinché si porti la raccolta differenziata a percentuali in linea con quelle di legge, almeno al 65 per cento. Ad ogni modo, per il rilascio delle autorizzazioni è questione di settimane, al massimo entro un mese, nel rispetto dei tempi richiesti dalla legge».

A rendere il clima più incandescente, anche il mancato prolungamento del contratto di servizio in scadenza nel 2019, come «l’esigenza di una rivisitazione dei servizi contenuti, a partire dall’introduzione del Tmb». Secondo Giordano il flusso di risorse economiche dal comune alla Rap dovrebbe essere più costante, l’azienda «è in credito per più di 50 milioni». Per il vicesindaco Sergio Marino su questi temi in atto c’è un «confronto aperto tra Il Comune e la Rap per verificare la corretta definizione degli importi» mentre sulla vicenda del Tmb non si sbilancia: «È opinabile – prosegue – nel contratto di servizio con la Rap è previsto lo smaltimento dei rifiuti: bisognerebbe rivalutare i costi e capire come e quanto la discarica incide rispetto a prima. Da parte nostra c’è la volontà di chiudere con una certa premura, così come sulla settima vasca, una vicenda che abbiamo seguito con attenzione».

Secondo Giordano sul tavolo rimangono anche altre criticità: «I lavoratori stanno massimizzando lo sforzo per tenere pulita la città – aggiunge – nonostante il parco mezzi e i dispositivi di sicurezza continuino a essere carenti. Questo mese, inoltre, il personale non ha ricevuto la 14esima e non è escluso che possano sfociare malumori». Dalla Rap, tuttavia, assicurano che la situazione è sotto controllo: «I mezzi riparati sono tornati in servizio e sono in corso le procedure per l’acquisizione di altri 60 mezzi autocarri a vasca a metano: la gara si è conclusa con l’aggiudicazione, mancano solo i tempi tecnici». Ed è stata aggiudicata anche la gara per le divise estive e i relativi dpi (dispositivi protezione individuale ndr) che saranno consegnati nei prossimi giorni». Lo stipendio è stato pagato regolarmente entro il 28, ma per la quattordicesima si attendono a breve i trasferimenti da parte della ragioneria del comune».


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