La memoria di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo passa anche attraverso la loro quotidianità. Non solo il sacrificio estremo, ma la normalità di due magistrati consapevoli dei rischi del proprio lavoro e determinati a portarlo avanti fino in fondo. È questo il filo conduttore dell’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ricordato la […]
Falcone e Morvillo
«Avevano scelto da che parte stare»: il ricordo di Falcone e Morvillo
La memoria di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo passa anche attraverso la loro quotidianità. Non solo il sacrificio estremo, ma la normalità di due magistrati consapevoli dei rischi del proprio lavoro e determinati a portarlo avanti fino in fondo. È questo il filo conduttore dell’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ricordato la coppia soffermandosi sulla Fiat Croma, l’ultima auto condivisa prima della strage di Capaci.
«Mi piace pensare che, nonostante fossero consapevoli del rischio che correvano, stessero facendo quello che facciamo tutti – ha detto la premier -. Parlare, scherzare, pensare a cosa fare il giorno dopo». Un’immagine che restituisce Falcone e Morvillo alla loro dimensione più umana, lontana dalla retorica dell’eroismo. «Erano persone normali, che facevano la propria parte al meglio delle proprie capacità» ha sottolineato, ricordando come il loro insegnamento più grande sia racchiuso nella capacità di scegliere «da che parte stare» quando la vita lo impone.
Il ricordo di Francesca Morvillo
A riportare al centro dell’attenzione la figura di Francesca Morvillo è stata Maria Falcone, che ha voluto rendere omaggio non solo alla moglie di Giovanni Falcone, ma anche alla magistrata. «Spesso non si parla di Francesca, ma io oggi la voglio ricordare con tutto l’amore che avevo per lei – ha affermato -. Francesca era una donna eccezionale».
Maria Falcone ha ricordato un episodio raccontato da Antonino Caponnetto: nei fascicoli del magistrato erano frequenti annotazioni scritte dalla stessa Morvillo, segno di un confronto professionale costante. «Giovanni chiedeva spesso a lei come vedesse determinate situazioni – ha spiegato la presidente della Fondazione Falcone – Perché lei era un magistrato molto capace e offrì il suo contributo anche sul piano investigativo». Per Maria Falcone, il ruolo di Francesca Morvillo è stato determinante anche sul piano umano: «Se non ci fosse stata Francesca vicino a Giovanni, forse la storia sarebbe stata diversa».