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Musumeci tuona contro le dichiarazioni di Salvini
«Se la Lega non è con me esca dal governo»

Le ultime dichiarazioni del segretario del partito stavolta non lasciano indifferente il presidente della Regione, che in una nota chiede agli alleati di fugare ogni ambiguità sul loro comportamento. Al centro del dibattito le prossime Regionali

Redazione

Non è ancora un acquazzone, ma i lampi mal celati delle ultime settimane hanno prodotto un bel tuono. Il problema di leadership in seno al centrodestra in vista delle elezioni regionali dell'anno prossimo c'è e ci sono anche i voltafaccia nei confronti di Nello Musumeci, intenzionato più che mai a bissare il suo mandato. A gettare l'ultima benzina sul fuoco è stato, neanche a dirlo, Matteo Salvini, che ha ancora una volta ribadito la volontà del suo partito di indicare i candidati per le prossime amministrative siciliane.

Affermazione che non è andata giù al presidente della Regione, che però stavolta ha deciso di non voltarsi dall'altra parte e di rispondere con una nota pubblica. «Le dichiarazioni del segretario della Lega Matteo Salvini, apparse oggi su un quotidiano regionale, non possono cadere nel silenzio - dice Musumeci - Di primo acchito verrebbe da dire che appaiono stravaganti per chi dovrebbe avvertire una responsabilità diversa, di guida della coalizione tutta. Capisco la volata da tirare al suo partito, ma dichiarare di volere il sindaco di Palermo, quello di Catania e il presidente della Regione non dovrebbe portare a prendere seriamente la pretesa». 

«Tuttavia, per chi ha la mia storia - continua - c’è un profilo non trascurabile: delegittimare il presidente della Regione eletto direttamente dai siciliani, mentre lavora in una fase storica di crisi, indebolisce l’istituzione e danneggia la Sicilia. Ho rispetto di tutte le forze politiche e non sarò certo io a dividere il centrodestra, ma non sono più disposto a tollerare ambiguità. Se la Lega vuole costruire una prospettiva alternativa a questo governo regionale si assuma la responsabilità di uscirne e ci ritroveremo certamente più uniti dopo, quando - fallita ogni velleitaria ipotesi di favorire la sinistra con una divisione tra noi - si comprenderà che la prospettiva di rinnovamento dell’Isola passa dagli uomini che hanno la responsabilità di favorire il cambiamento. Non si può continuare a stare in un governo e contemporaneamente lavorare per logorarlo». 

E la risposta del coordinatore siciliano della Lega, Nino Minardo, seppur con intenzioni riconciliatorie, non sembra comunque andare sulla linea di una distensione degli animi. «Le dichiarazioni del nostro leader, Matteo Salvini, sono semplicemente la riprova che la Lega vuole lavorare bene con tutta la squadra da qui a fine mandato all'Ars e nel governo regionale; poi, tutti insieme, decideremo cosa fare e come proseguire per il bene dei siciliani - dice Minardo - Quindi nessuna delegittimazione né stravaganza e lo ripeto: Musumeci stia tranquillo, noi lavoriamo solo per il bene della Sicilia e dei siciliani».

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