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Da Francofonte alla finale del Sanremo Rock
Sebastiano D'Amato: «Non mi sembra vero»

Il trentaduenne supera le semifinali con il brano Abbraccio, che sarà contenuto all'interno del suo prossimo album, Musica Resta. «Per me è una grande vittoria, comunque vada»

Danilo Daquino

«Credo di essere praticamente nato con la chitarra tra le braccia: talento? Vocazione? Non so. Sicuramente passione». Una passione che ha portato Sebastiano D’Amato dritto alle finali nazionali di Sanremo Rock. Trentuno anni festeggiati proprio all’Ariston in questi giorni, c’è anche lui – nato e cresciuto a Francofonte – tra i talenti musicali scoperti nel corso del prestigioso festival, giunto alla trentaquattresima edizione. 

«Quando ho saputo di aver vinto le semifinali di Sanremo Rock – racconta a MeridioNews - ero così felice che non mi sembrava vero che una mia canzone potesse essere piaciuta così tanto, che le mie emozioni trasferite dentro quella canzone rispecchiassero quelle di chiunque la ascoltasse. A priori, che vinca o no, per me è già una grande vittoria aver ricevuto l’apprezzamento del pubblico». La prima persona a cui hai comunicato la vittoria? «Mia madre - risponde fiero D’Amato - Un amore, quello per la musica, nato all’età di 14 anni quando ha comprato la chitarra coi primi risparmi. «Ho sempre suonato e studiato da autodidatta, non avendo avuto la possibilità di andare a lezione di musica, andavo a sentire altre band dal vivo per rubare con gli occhi quello che loro riproducevano con la chitarra, per imparare e perfezionare la mia tecnica. Agli inizi suonavo metal rock ma poi con gli anni ho scoperto che il genere che rispecchia di più la mia persona è il blues, così ho messo da parte la chitarra elettrica e ho rispolverato quella acustica». 

La sua perseveranza lo ha portato fino al prestigioso palco dell’Ariston, con il brano Abbraccio, arrivato in finale: un traguardo importante che dedica prima di tutto a sé stesso e ai sacrifici fatti negli anni per amore della musica, e poi «a chi mi è stato sempre accanto, come la mia famiglia e i miei amici, che più che amici sono fratelli di vita, ma anche a tutte le volte che volevo mollare e invece mi sono sempre rialzato».

Un successo, quello di Sebastiano D'Amato, che ha commosso anche il sindaco di Francofonte, Daniele Lentini, che in una nota ha espresso il suo apprezzamento per il giovane concittadino: «Ancora una volta un talentuoso Francofontese tiene alta la bandiera del nostro paese a livello nazionale. Come Francofontese e come sindaco è motivo di vanto. Tra l’altro, e questo mi riempie doppiamente d’orgoglio, a suonare con D’Amato, oltre a un bravissimo bassista, Peppe Ingallina, c’è stato un altro giovane talentuoso di Francofonte, il batterista Nunzio Failla, e questo conferma chiaramente quanto ci siano dei ragazzi in gamba nel nostro territorio”. Un affetto che Sebastiano D’Amato ricambia totalmente: «Mi sento orgoglioso di essere siciliano e fiero di essere Francofontese».

Il brano sarà pubblicato all’interno di Musica resta, il primo album di D’Amato che uscirà tra fine e inizio anno. L’ennesima soddisfazione per il giovane, dopo le vittorie a diversi concorsi siciliani e la partecipazione alla finale del tour Music fest a Roma con la sua vecchia blues band.

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