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Incendio Scopello, focolai spenti ma l'attenzione resta alta
Sindaco: «Più roghi simultanei, è stato un attacco mirato»

Nicola Rizzo fa il punto della situazione nel territorio di Castellammare del Golfo, messo in ginocchio ieri da un rogo che ha distrutto circa cento ettari di macchia mediterranea. Oltre ad avere costretto residenti e turisti a lasciare case e alberghi

Emanuel Butticè

Sono stati spenti alle prime luci dell’alba gli ultimi focolai sul Scopello, il borgo evacuato ieri sera per motivi di sicurezza. La preoccupazione iniziale per la riserva dello Zingaro è rientrata. Ieri le fiamme alimentate dal forte vento di scirocco hanno minacciato turisti e residenti

Oggi il sindaco Nicola Rizzo, giunto sul posto in serata con l’assessore Vincenzo Abate, traccia un primo bilancio. «Occorre ancora fare una ricognizione mirata ma sono circa cento gli ettari di macchia mediterranea andati in fumo - dichiara il primo cittadino -. Ferite visibili ad occhio nudo che condanniamo fermamente poiché parlano di un attacco programmato, in considerazione del forte vento di scirocco, e mirato poiché i roghi sono partiti da più punti impervi, almeno cinque, e il nostro territorio non è stato il solo a essere interessato da imponenti incendi. Il danno è stato limitato grazie all’unità di crisi che ha lavorato ininterrottamente. Dopo l’amarezza - afferma Rizzo - occorre la reazione: Castellammare oggi si rialza e torna a lavorare per ridare sicurezza ai luoghi colpiti».

Imponente il dispiegamento di uomini e mezzi per cercare di circoscrivere al massimo l’incendio di ieri, nonostante gli altri incendi che hanno devastato altre zone della Sicilia. Squadre di vigili del fuoco e della forestale hanno lavorato incessantemente per limitare i danni e mettere in sicurezza tutti gli abitanti. Danni al territorio, ma anche all’economia. Molti turisti infatti hanno abbandonato le strutture ricettive utilizzando i taxi. I ristoranti sono stato costretti alla chiusura per la fuga di tutti i clienti. «Abbiamo cercato di tranquillizzare i nostri ospiti, ma molti sono andati via molto spaventati - spiega un albergatore -. Non è certo la prima volta che succede qualcosa di simile». «In pochi minuti l’aria è diventata irrespirabile e molti turisti hanno annullato l’ordinazione e sono andati via - commenta un ristoratore di Scopello - altri hanno pagato frettolosamente quello che avevano consumato e sono scappati. In pochi secondi la sala si è svuotata, poco dopo l’ordine di evacuazione e la chiusura delle attività».

La matrice dolosa dell’incendio sembra certa. Il rogo infatti è partito da più punti: dalla zona di Visicari, si è poi propagato nelle aree circostanti, cioè Piano Vignazzi, Levrieri, Sarmuci, Costa Maiorca fino a lambire il bosco di Scopello e arrivare dietro torre Bennistra, quasi a toccare il borgo di Scopello. Alle prime luci dell’alba di oggi gli ultimi focolai sono stati spenti con l’intervento di un canadair ed un elicottero della forestale. 

«L’ultimo focolaio su pizzo Varile, il punto più alto che sovrasta il bosco di Scopello, è stato spento questa mattina alle ore 9 - chiarisce il sindaco -. A presidiare i luoghi ci sono ancora delle squadre di operai forestali e protezione civile per eventuali riprese del fuoco tra le zone bruciate e quelle bonificate. L’attenzione rimane alta poiché anche questa giornata è molto calda».

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