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Lampedusa, nave di Sea Watch entra nelle acque italiane
Violato divieto Viminale. «Migranti minacciano suicidio»

L'imbarcazione ha superato il limite delle 12 miglia dalle coste italiane. Su Twitter un medico ha parlato della crisi psicologica vissuta da alcune tra le persone rimaste a bordo. Il ministero degli Interni ribadisce la linea dura: «Ong vicina a trafficanti»

Redazione

La nave dell'ong Sea Watch è entrata nelle acque italiane. La decisione di avvicinarsi alla costa di Lampedusa, violando di fatto il divieto imposto dal Viminale, nasce da motivazioni che l'organizzazione non governativa tedesca definisce «umanitarie». A bordo dell'imbarcazione sono rimaste 47 persone, dopo che ieri il ministero degli Interni ha acconsentito allo sbarco dei bambini accompagnati dai genitori e di un disabile. Il superamento del limite delle 12 miglia dalle coste italiane è stato annunciato poco prima dalla portavoce italiana Giorgia Linardi: «Il comandante ha annunciato l'intenzione di entrare nelle acque territoriali italiane e dirigersi verso Lampedusa».

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