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Parma: insulti a ragazze ragusane, condanna del sindaco
«Chiunque sia stato, è soltanto un razzista e ignorante»

Dopo l'episodio denunciato da MeridioNews e ripreso da altre testate, arriva la condanna del primo citadino Federico Pizzarotti. «Parma non è questa, ma una città accogliente e ospitale»

Parma non ci sta. Non si riconosce nelle offese ricevute sabato sera da due ragazze del Ragusano ai tavoli esterni di una pizzeria di asporto nella zona dello stadio Tardini, quando nell’attesa si era sentite urlare ripetutamente «Terrone di merda. Saranno sbarcate a Lampedusa con i neri» da tre giovani tra i trenta e i 35 anni seduti ad un tavolo vicino.

La notizia, raccontata da Meridionews, è stata ripresa da altri giornali on line, suscitando reazioni e commenti anche dal mondo politico. Critico il primo cittadino Federico Pizzarotti, ex esponente del Movimento Cinque stelle, che ha condannato il comportamento dei ragazzi. «Questa non è la Parma che conosco io - ha scritto in un post su Facebook - La Parma che conosco io ha un cuore grande, è accogliente e ospitale. Chiunque abbia fatto questo, se confermato, è solo un razzista. Non rappresenta Parma, rappresenta solo la sua profonda e insulsa ignoranza».

Nonostante le ragazze non abbiano denunciato il fatto, il loro racconto ha suscitato molte critiche sui social. Durante l'episodio, però, nessuno le avrebbe difese. Il titolare della pizzeria, in particolare, dopo le lamentele delle giovani, avrebbe suggerito di «non dare retta» a chi le stava importunando. «Non è la prima volta che queste persone importunano qualcuno per le origini, la razza o altre ragioni», ha detto senza però fare nulla, ha dichiarato Cecilia, una delle ragazze offese, a MeridioNews. Che ha anche precisato di non aver corso alcun pericoloso, seppure «costrette» a subire gli insulti per quasi un’ora semplicemente per attendere la consegna delle pizze.

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