Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Messina, bomba alle poste legata a denaro per pensioni
Al vaglio immagini su possibili sopralluoghi della banda

L'esplosione di ieri sera, secondo gli investigatori, mirava a dare la possibilità di rubare i soldi destinato ai pensionati. Il gruppo però non è riuscito a scardinare la parete del caveau. Sette dipendenti erano all'interno, ma nessuno è rimasto ferito

Simona Arena

Pochi i dubbi sul fatto che chi, ieri sera alle 19, ha fatto esplodere una bomba all’ufficio postale di via La Farina volesse raggiungere il caveau. Oggi è giorno di pagamento delle pensioni e all’interno della cassaforte della filiale di poste Italiane c’erano i soldi. Ma qualcosa nel piano messo a punto dai malviventi che hanno agito ieri sera è andato storto. 

L’esplosivo utilizzato non è riuscito a perforare il muro dietro cui si trova la cassaforte. Questo, secondo gli investigatori, sarebbe stato l’intento del gruppo, composto quasi sicuramente da due o tre persone. L’ordigno artigianale era composto prevalentemente da polvere da sparo, ma la deflagrazione ha solo mandato in frantumi alcunle vetrine che si affacciano in via Roma: quelle di una concessionaria di automobili e quelle al primo piano di entrambi gli stabili, danneggiando anche un'automobile. 

Al momento dell’esplosione all’interno della filiale c’erano sette dipendenti. Nessuno ha riportato ferite, ma per la paura un’impiegata è stata portata in ospedale in stato di choc. Sul posto sono intervenute cinque volanti della polizia e tre mezzi dei vigili del fuoco. Le indagini sono in mano alla squadra mobile. Sotto la lente degli investigatori le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza dell’ufficio postale, ma anche quelli dei negozi limitrofi. Si cerca non solo nelle immagini di ieri, ma anche in quelle dei giorni precedenti. Prima di effettuare il colpo - è il convincimento degli investigatori - è probabile che la banda abbia eseguito dei sopralluoghi.

Flashnews

Tutte le Flash

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Il calcio che conta (storie dalle periferie del pallone)

Lontano dai riflettori della serie A, le storie e i profili più interessanti dalle squadre siciliane impegnate nei campionati minori

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

Trivelle, opportunità o pericolo?

È la regione più interessata alla ricerca e all'estrazione di gas e petrolio. Attività contro cui si batte il movimento No Triv

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×