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Beni confiscati, Salvini: «Si potranno mettere in vendita»
Ma questa possibilità è già prevista dal codice antimafia

Il ministro dell'Interno ha annunciato «cambiamenti normativi» per l'Agenzia nazionale che amministra e gestisce le proprietà sottratte ai mafiosi. Fra queste, l'idea di renderli acquistabili. Una procedura che, però, è attuabile dal 2011

Marta Silvestre

Il lavoro dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che ne amministra 15mila, «dovrà essere implementato»: sarà portato da 70 a 200 il numero degli addetti. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, rispondendo per la prima volta al question time a un'interrogazione sui beni confiscati. Il nostro «sarà il governo dell'antimafia dei fatti» ha detto il vice premier spiegando che non saranno solo aumentate le risorse umane ma ci saranno anche «cambiamenti normativi» per consentire la «messa in vendita dei beni inutilizzati». Una procedura che, in realtà, è già prevista dal codice antimafia anche se poco praticata.

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