Un attacco condotto da quattro persone con caschi, sedie e spranghe di ferro contro tre agenti di polizia per proteggere una delle storiche piazze di spaccio del rione San Cristoforo, a Catania. Quanto avvenuto in via Giunta, traversa di via delle Calcare ha temporaneamente riacceso i riflettori della politica e delle istituzioni sul tema della […]
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Dalle grondaie alle spranghe: anni di aggressioni alle forze dell’ordine a Catania
Un attacco condotto da quattro persone con caschi, sedie e spranghe di ferro contro tre agenti di polizia per proteggere una delle storiche piazze di spaccio del rione San Cristoforo, a Catania. Quanto avvenuto in via Giunta, traversa di via delle Calcare ha temporaneamente riacceso i riflettori della politica e delle istituzioni sul tema della tutela delle forze dell’ordine. Il presidente della Regione Renato Schifani ha parlato di «intollerabili azioni di chi si crede al di sopra della legge». Parole alle quali si è aggiunta la solidarietà agli agenti feriti.
Zone franche e un copione che si ripete da anni
Ma l’aggressione durante il controllo nei pressi di via delle Calcare – tre persone persone sono state arrestate per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale – è soprattutto l’ultimo episodio di una storia che a Catania si ripete da anni. Cambiano i quartieri, cambiano le circostanze, ma il copione resta simile: forze dell’ordine accerchiate, aggredite, ostacolate mentre cercano di eseguire un arresto o un controllo. E spesso sullo sfondo ci sono proprio le piazze di spaccio. Il contesto è quello di una città dove il traffico di droga continua a rappresentare uno degli affari centrali della criminalità. A settembre, dopo le audizioni dei vertici investigativi e del prefetto di Catania, il presidente della Commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici ha riferito che nel capoluogo etneo sono state individuate 42 piazze di spaccio. Un sistema alimentato da un continuo ricambio di pusher e da strutture organizzate per proteggere lo smercio dagli interventi delle forze dell’ordine.
Dal corteo funebre e al pestaggio di via Stella Polare
Nel 2022, due agenti vennero presi a schiaffi e a colpi di grondaia durante un corteo funebre lungo viale Nitta, a Librino. Una scena di violenza immortalata anche in un video poi diventato virale sui social. Qualche anno prima, nel 2016, un gruppo di persone accerchiò i carabinieri nel quartiere Nesima mentre procedevano all’arresto di uomo che era scappato in auto all’alt. Anche questa scena venne ripresa con un cellullare. Nel 2019, in piazza Caduti del Mare, al Tondicello della Playa, un commando composto da pregiudicati cercò di evitare con la violenza l’arresto di uno spacciatore di 18 anni. Il gruppo accerchiò i poliziotti e per il capo dei rivoltosi scattò pure l’accusa di tentato omicidio.
Più recente – 2024 – l’aggressione agli agenti di polizia avvenuta in via Stella Polare. Anche in quel caso i poliziotti stavano procedendo al controllo di un uomo che era fuggito a piedi, quando si sono ritrovati accerchiati da decine di persone che li hanno colpiti con schiaffi e pugni. Nello stesso anno, due vigili urbani vennero picchiati da due pregiudicati nei pressi della questura di via Manzoni. Una sequenza che fa capire come quanto avvenuto in via delle Calcare non è un episodio isolato.