Alluvione nel Calatino, si dimette dirigente Genio Civile Musumeci: «In bilico pure vertici palermitani e regionali»

Non è ancora il momento della quiete dopo la tempesta. Certo, la tempesta, quella vera, nel Calatino come nelle altre zone alluvionate, è passata. Ma restano da individuare le responsabilità e Nello Musumeci ha tutta l’intenzione di non lasciare nulla al caso. Intanto, la prima tegola, arriva su Gabriele Ragusa, che si è dimesso da direttore dell’Ufficio del Genio civile di Catania. Il passo indietro arriva dopo l’indagine interna avviata nei giorni scorsi dal governatore proprio per accertare le eventuali omissioni dei vertici dell’ufficio negli interventi di manutenzione e prevenzione negli alvei di torrenti e fiumi della provincia etnea. Lo stesso governatore ha inoltre disposto l’immediata sostituzione di Ragusa dalla carica di commissario del Parco dell’Etna, a seguito della vicenda, finita sulla stampa, per la ritardata autorizzazione alla Vodafone di registrare uno spot pubblicitario proprio del vulcano. 

Restano in bilico, per bocca dello stesso Musumeci, la sorte del dirigente del Genio civile di Palermo, Manlio Munafò, e dello stesso direttore generale del dipartimento regionale tecnico – la struttura che sovrintende le azioni del Genio civile nelle varie province – Salvatore Lizzio. E se Ragusa, contattato da Meridionews, preferisce non rilasciare dichiarazioni, il governatore, poco prima della riunione di giunta al momento in corso a Catania, nella sede dell’Esa, ribadisce che oltre le dimissioni di Ragusa. «Si prosegue, l’indagine interna va avanti». Per quanto riguarda il cambio ai vertici del Parco dell’Etna, Musumeci annuncia inoltre che «ci sarà un commissario per dieci giorni e poi nomineremo il nuovo presidente». Stando ad alcune indiscrezioni, il possibile sostituto potrebbe essere Luca Ferlito, il dirigente del Corpo forestale al momento commissario dell’ente Parco dei Nebrodi. 

Dopo la giunta, il primo inquilino di palazzo d’Orleans sarà nel pomeriggio nel Catanese, per effettuare un sopralluogo nelle zone alluvionate del Calatino: Militello in Val di Catania, Scordia, Palagonia e Ramacca. Ad accompagnare il governatore il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il responsabile provinciale Giovanni Spampinato. «È un momento difficile – ha ammesso il governatore -. Stiamo lavorando, abbiamo avuto una lunga riunione con la Protezione civile per capire come avviare il piano per il ripristino dell’assetto idrico». In discussione, oggi, anche le misure da prendere per la messa in sicurezza delle scuole delle zone colpite dalle calamità dei giorni scorsi.


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