Aladino Valoti presenta Hellas Verona-Palermo «Partita che le due squadre non possono fallire»

«Sarà una partita difficile per entrambe le squadre. Tutte e due si trovano in un momento difficile e il Verona più del Palermo, quindi sicuramente vedremo una gara molto tirata». Aladino Valoti, doppio ex della sfida che vedrà opposti scaligeri e siciliani al Bentegodi, presenta così il match: «I gialloblu devono cercare di fare assolutamente risultato, ma anche i rosa, da parte loro, non possono permettersi ulteriori passi falsi».

Due stagioni con la maglia scaligera, l’ex centrocampista ha provato ad analizzare la situazione dell’Hellas, fanalino di coda della serie A e unica squadra a non aver ancora vinto una partita. «Credo che tutta la società, i giocatori e l’allenatore stiano cercando di trovare le soluzioni giuste per uscire da una situazione del genere». La ricetta per ovviare a una situazione del genere, secondo Valoti, non può che essere una soltanto: «Io posso solo immaginare che possa passare tutto attraverso il lavoro, l’abnegazione e la voglia di fare. Non ci sono altre medicine».

In rosanero, invece, Valoti ha giocato per un solo anno (2001/02), collezionando 24 presenze in serie B. «Anche il Palermo – continua l’ex centrocampista – vive una situazione difficile, ma la classifica dei rosa è migliore di quella del Verona. Anche qua la ricetta è uguale, serve capacità di lavorare con lo spirito giusto per superare i momenti più difficili». L’ex giocatore è ora direttore sportivo dell’AlbinoLeffe, ma non scorda il suo passato, come dimostra l’augurio che fa a Verona e Palermo. «Auspico che entrambe le squadre riescano a venire fuori da questa situazione. Il mio augurio è che tutte e tutte e due riescano a mantenere la serie A, categoria che meritano».

Gennaio è il mese in cui imperversa il calciomercato. Non è facile, però, capire di cosa abbia bisogno una squadra, anche nei momenti di difficoltà: «Bisognerebbe vivere le situazioni stando dentro l’ambiente – prosegue Valoti –, solo così si può capire quali sono le necessità delle due squadre. Di sicuro sembra facile, quando si arriva all’apertura del calciomercato, pensare esclusivamente a intervenire. Il mio pensiero, però, è che in questo momento qua bisogna cercare di fare meno danni possibili». L’ex centrocampista, a tal proposito, si sofferma a spiegare quali possono essere i cosiddetti “danni collaterali” della sessione invernale del mercato: «Quando una squadra va bene, a gennaio si pensa di poter spaccare il mondo. Quando invece va male, si pensa che il calciomercato possa risolvere tutto. Bisogna assolutamente essere razionali, fare le giuste analisi e portare avanti le cose che funzionano per correggere quelle che funzionano meno».

In rosanero ha indossato la maglia numero sei, soltanto per un anno. Arrivato dal Cosenza, il giocatore fu ceduto al Crotone nell’estate del 2002, quando Zamparini comprò la società da Sensi. Da giocatore, però, ha conosciuto bene la piazza ed è ora stupito della situazione di crisi che si è venuta a creare tra curva e dirigenza: «Mi dispiace molto. A Palermo ho vissuto un anno meraviglioso e so com’è la piazza e come i tifosi siano attaccati a questi colori. Penso che Palermo debba necessariamente condividere sempre quelli che sono i progetti della società e mantenere quel calore viscerale che per i palermitani è una cosa assolutamente naturale. Il mio augurio è che torni a esserci compattezza, per far sì che questa squadra possa arrivare il più in alto possibile».

Valoti, infine, ha preferito non esprimersi su quale squadra vincerà la sfida e chi potrà essere decisivo. Una scelta che ha motivato: «È una gara che sfugge a ogni tipo di pronostico. Il Verona ha necessità di ottenere la prima vittoria, il Palermo non può più commettere errori. Sarà una partita difficile, mi auguro che almeno sia bella. Anche su chi può essere decisivo è difficile fare delle previsioni – conclude l’ex centrocampista –, non saprei dire chi potrà determinare le sorti del match da una parte e dall’altra».


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