Foto della pagina Facebook Teatro Pirandello Agrigento

Piove dentro il teatro di Agrigento, piove sulla Capitale italiana della Cultura 2025

Prima la crisi idrica – che ha messo in forte difficoltà le strutture alberghiere – e la minaccia del sindaco di Agrigento di rinunciare al titolo di Capitale italiana della Cultura 2025, poi le polemiche per gli strafalcioni sui cartelli stradali, ora la pioggia dentro il teatro Pirandello. A pochi giorni dalla cerimonia di inaugurazione di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025 fa discutere lo stato del teatro, che sabato 18 gennaio ospiterà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’11 gennaio, infatti, durante il concerto della Jazz orchestra del conservatorio Arturo Toscanini di Ribera e del pianista Enrico Pieranunzi è iniziato un forte temporale ed è piovuto dal tetto. L’acqua, penetrata nel solaio di copertura dello stabile, è caduta sui musicisti e sulle musiciste. Il presidente della Fondazione teatro Pirandello, Alessandro Patti, ha detto che il problema è noto al Comune di Agrigento e che sono in corso lavori per rendere impermeabile la copertura. L’episodio ha provocato anche la reazione del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani.

«Non possiamo permettere che una situazione così grave, con infiltrazioni che rischiano di compromettere la cerimonia inaugurale della Capitale italiana della Cultura 2025, rimanga irrisolta», ha commentato Schifani, che ha chiesto rassicurazioni immediate. «Mi è stato garantito – ha aggiunto – che il problema sarà risolto in tempo utile, ma ho ribadito l’assoluta necessità che entro domani (lunedì 13 gennaio, ndr) si trovi soluzione definitiva. In caso contrario, la Regione invierà un’apposita squadra di tecnici qualificati per intervenire tempestivamente e garantire la piena funzionalità del teatro. Agrigento – ha continuato Schifani – merita che il suo ruolo di Capitale italiana della Cultura sia celebrato senza intoppi, soprattutto per rispetto nei confronti del Capo dello Stato». E le rassicurazioni non si sono fatte attendere.

«Siamo pienamente consapevoli della problematica e, come già comunicato, era stato già avviato un intervento di impermeabilizzazione della copertura dello stabile, con una squadra specializzata in edilizia acrobatica, attiva da una settimana», fanno sapere dalla Fondazione. «Le infiltrazioni, benché sgradevoli, non compromettono la sicurezza della struttura, come confermato da verifiche tecniche recenti. L’impegno degli uffici comunali e della Fondazione – conclude lo stesso ente- è massimo per garantire che il teatro sia pronto a ospitare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e per celebrare degnamente l’anno di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025».


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