Prima l’aggressione al giornalista e dirigente sportivo Roman Henry Clarke, poi il pestaggio di un 14enne nei pressi di piazza Stesicoro, a Catania. Due fatti che riaccendo i riflettori sulla sicurezza nel capoluogo etneo. Una città in cui la violenza rischia di diventare normalità. Sulla questione c’è da segnalare la presa di pozione del Movimento […]
Aggressioni a Catania, chiesto confronto con le istituzioni: «Sembra la città delle multe»
Prima l’aggressione al giornalista e dirigente sportivo Roman Henry Clarke, poi il pestaggio di un 14enne nei pressi di piazza Stesicoro, a Catania. Due fatti che riaccendo i riflettori sulla sicurezza nel capoluogo etneo. Una città in cui la violenza rischia di diventare normalità. Sulla questione c’è da segnalare la presa di pozione del Movimento 5 stelle e del Partito democratico.
Aggressioni a Catania: «Non sono casi isolati»
«Non si tratta di fatti isolati – spiegano i dem – Sono segnali chiari di una escalation che non possiamo ignorare. Non basta indignarsi e archiviare tutto come “degrado“. E soprattutto non basta pensare che il problema della città si risolva concentrandosi sui parcheggiatori o moltiplicando le multe». Punto, quest’ultimo, che viene evidenziato anche dal consiglieri comunali M5s Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio. «Che idea di sicurezza sta portando avanti questa amministrazione? Perché oggi Catania sembra essere diventata la città della lotta senza se e senza ma a chi vende frutta per strada, la città delle multe ai cittadini sulle strisce blu, dei doppi e tripli avvisi TARI e la città delle sanzioni ai commercianti per un tavolino o una sedia fuori posto sul suolo pubblico».
Da entrambi i fronti dell’opposizione viene chiesto un confronto istituzionale «Un momento serio in cui l’amministrazione dica cosa sta facendo davvero per la sicurezza, come vengono impiegati i vigili urbani, quali sono le priorità e quali i risultati».
Le vicende che hanno riguardato Clarke – per una controversia immobiliare – e il pestaggio del 14enne ad opera di una baby gang, sono soltanto gli ultimi fatti di cronaca avvenuti in città. Messe in archivio, almeno per il momento, le quasi quotidiane sparatorie ai danni delle attività commerciale, nei mesi scorsi durante una lite è stato ucciso un parcheggiatore in corso Sicilia. A fine maggio un parcheggiatore abusivo ha ucciso a Ognina il 31enne Santo Re. Sempre nei pressi di corso Sicilia si è registrata a settembre una violenta lite terminata con un accoltellamento.