Aeroporto, nasce il nuovo sportello informativo Pappalardo: «Puntiamo a fidelizzare il turista»

Valorizzare e promuovere il turismo cercando di risolvere le criticità rilevate nella Regione grazie alle risorse messe a disposizione dalle pro-loco. È il senso di un protocollo d’intesa siglato oggi all’aeroporto Falcone – Borsellino di Palermo dall’assessorato regionale al Turismo, dalla società Gesap che gestisce lo scalo del capoluogo e dal comitato regionale Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia).

Dal materiale informativo alle notizie di carattere storico artistico, dalla promozione delle tradizioni locali e dei prodotti tipici ai servizi di accoglienza, partendo dagli scali dell’Isola. «Iniziamo con Palermo, ma a breve i punti informativi saranno anche negli altri scali di Catania, Comiso e Trapani – ha detto l’assessore regionale Pappalardo, intervenendo alla presentazione in aeroporto -. Poi passeremo alle isole minori, ai porti e saremo presenti anche sul territorio, abbiamo appena aperto un infopoint che assisterà 12 Comuni sulla pedemontana etnea dove ci sono tantissimi percorsi. Un’operazione necessaria che ci ha consentito di riflettere sulle criticità interne che non ci fanno fidelizzare il turista». 

Un’operazione resa possibile dalle pro loco, che «saranno il nostro braccio operativo», ha puntualizzato Pappalardo. «È un’azione che fa seguito all’apertura di oltre 100 uffici di informazione e accoglienza turistica (Iat) nelle pro loco siciliane, in applicazione del decreto regionale del dicembre 2016, ma in breve diventeranno circa 180 – ha detto Antonio La Spina, presidente Unpli – in Sicilia le pro loco sono 260, in Italia 6300. Questo protocollo è l’inizio di una sinergia più ampia con l’assessorato al Turismo».

All’incontro era presente anche il vicepresidente di Gesap Giuseppe Todaro, che ha rilevato nello scorso anno «un transito di un milione e 500mila turisti stranieri nel solo scalo di Palermo». «È un piano strategico voluto dalla giunta – ha proseguito l’assessore regionale – in vista soprattutto dei prossimi appuntamenti di Palermo Manifesta e Palermo Capitale della Cultura. Tutti i Comuni della Regione dovranno sentirsi, perché riceveremo un flusso turistico che non si fermerà solo al capoluogo».


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