La conta dei feriti per i botti di Capodanno in Sicilia Tra chi ha perso le mani e chi rischia per occhi e dita

Da Catania a Licata, da Palermo a Vittoria passando anche per Messina e Trapani. Come ogni primo dell’anno, c’è da fare la triste conta delle persone ferite dai botti di Capodanno. 

A Palermo un uomo che si trovava all’interno di un minimarket è rimasto ferito dal lancio di una bomba carta. Portato in ospedale, i medici per lui hanno stabilito tre giorni di prognosi. Sempre nel capoluogo, un ragazzo ha raccolto per strada un ordino ritenuto inesploso. La successiva esplosione gli ha causato gravi ustioni al volto e alla mano destra. Per lui una prognosi di trenta giorni. 

A Catania sono sei le persone rimaste ferite a causa dei botti. Il caso più grave è quello di un 57enne investito in pieno volto dallo scoppio di un ordigno. Per lui la prognosi è riservata ma rischia di perdere l’uso dell’occhio destro. Una ragazza di 20 anni è rimasta ferita alla mano dallo scoppio di un petardo; mentre altre quattro persone hanno riportato ferite non gravi a causa dello scoppio di mortaretti. 

A Licata (in provincia di Agrigento), un ventenne e un sessantenne, hanno entrambi perso una mano a causa dei botti di fine anno. Il giovane si trovava per strada quando è rimasto ferito dall’esplosione che, oltre all’amputazione della mano sinistra, gli ha provocato anche ferite plurime. Ricoverato all’ospedale agrigentino San Giovanni di Dio, resta in prognosi riservata. Il sessantenne – che adesso è nel reparto di Chirurgia del nosocomio licatese San Giacomo d’Altopasso – è rimasto ferito mentre, insieme ad altri due familiari, era intento a lanciare petardi dal balcone di casa.

A Gualtieri Sicaminò (in provincia di Messina) una bomba artigianale è esplosa ferendo due ragazzi. Uno dei due, un giovane di 26 anni, ha riportato gravi lesioni a quattro dita di una mano ed è stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Messina. Al momento la prognosi è riservata, ma il ragazzo rischia di perdere le dita. In ospedale è finito anche l’amico che si trovava con lui e che è rimasto ferito lievemente da alcune schegge che lo hanno raggiunto al viso. A Messina altre due persone sono rimaste ferite – ma in modo non grave – e sono state trasportate al Policlinico e all’ospedale Piemonte. 

A Vittoria (in provincia di Ragusa), una persona è rimasta ferita dallo scoppio di petardi mentre era intenta a lanciare degli artifici per strada dall’auto a bordo della quale viaggiava in compagnia di un’altra persona. Sul Monte Erice a Trapani una serie di petardi e fuochi d’artificio esplosi hanno causato un incendio nell’area di pizzo Argenteria, a poche centinaia di metri da alcune abitazioni. Le fiamme alle pendici del monte ma visibili dall’intera città, sono state spente dai vigili del fuoco di Trapani dopo quattro ore di lavoro in collaborazione con gli ispettori della forestale, il personale della protezione civile e i carabinieri.


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