Sport per tutti

E’ un fatto relativamente recente l’inserimento di individui Handicappati nel contesto sportivo. Sono stati individui affetti da una paralisi spinale i primi a praticare una disciplina sportiva. Questa attività pionieristica ebbe origine in Gran Bretagna nel 1944, destando molto scalpore. Oggi, però, sembra proprio che le barriere dello sport nei confronti dei ragazzi disabili si stiano assottigliando sempre più. Infatti, lo sport per diversamente abili è ora una realtà presente in tutto il mondo e fa capo all’Iternational Paraolimpic Commitee. Ogni paese ha la propria Federazione che racchiude tutte le società sportive che praticano attività agonistiche per disabili.

 

In Italia lo sport per portatori di handicap è rappresentato dalla FISD, Federazione Italiana Sport Disabili, che conta circa 500 società sportive e più di 15000 atleti tesserati. La federazione oltre alla promozione di attività sportive, prevede la preparazione tecnica ed agonistica delle rappresentanze Italiane per la partecipazione alle Paraolimpiadi ed altre competizioni internazionali.

Alle attività organizzate dalla FISD partecipano sette diverse tipologie di disabili: paraplegici, tetraplegici, amputati, cerebrolesi, psichici, non vedenti e ipovedenti.

Le persone disabili che oggi decidono di praticare sport hanno a disposizione varie discipline che possono scegliere in base al loro gusto, ma soprattutto in base al loro grado di menomazione. Alcune di queste sono sport classici come l’atletica, il basket in carrozzina, il nuoto, lo scherma, il tiro con l’arco e il tennis da tavolo. Altri sport, invece, sono stati ideati appositamente come ad esempio il torball (pallone sonoro) per non vedenti. C’è poi una novità. Recentemente, si sono aperti al mondo della disabilità anche sport estremi, considerati adatti solo ai più temerari, come il parapendio, la canoa fluviale e l’arrampicata.

Insomma, oggi, per i disabili, gareggiare alla pari con i normodotati non è più un tabù.

 

Anche in Sicilia esistono delle realtà sportive per disabili. Il comune di Erice ad esempio ha acquisito,da poco, tutte le competenze del CONI per quanto riguarda lo sport per disabili. Nel comune di Palermo, invece, esistono già delle associazioni sportive per disabili. Un esempio può essere l’associazione “Piana Degli Angeli”, che si occupa del tennis da tavolo.

Ciò che si spera adesso è che altre Federazioni seguano l’esempio, affinché lo sport per i diversamente abili non venga ghettizzato e possa essere per il disabile un’occasione di incontro con il normodotato.

 

 

Domy Stancampiano


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