Palermo, la fiducia di Galeoto «La cura Tedino funzionerà»

Si professa sempre il primo tifoso del Palermo. E d’altronde per un palermitano doc, che quella maglia l’ha anche vestita negli anni ’90, non potrebbe essere altrimenti. L’ex difensore Francesco Galeoto, cresciuto con i rosa nelle giovanili, ha poi indossato la maglia rosanero per due stagioni, collezionando circa 70 presenze. E non si tira indietro quando gli si chiede di parlare del difficile momento vissuto adesso dalla sua squadra del cuore: «Una crisi – spiega a MeridioNews – va affrontata dando il massimo allenamento dopo allenamento. Sappiamo che la serie B è un campionato difficile e lunghissimo. Sono convinto però che con la medicina di Tedino potremo uscirne». E proprio il tecnico non è mai stato messo in discussione dal patron Zamparini, che forse in altri tempi non avrebbe pensato due volte all’esonero: «Il presidente ha capito che bisognava cambiare rotta. Secondo me ha avuto ragione a non volerlo cambiare perché se abbiamo una possibilità di andare in serie A, possiamo andarci proprio con questo allenatore».

Per i rosa, quella attuale è la prima vera e propria crisi da inizio stagione finora: «Il Palermo ha fatto un cammino eccezionale nel girone d’andata. La stagione di serie B può chiaramente essere divisa in due. Durante il mercato, forse, le altre squadre si sono rafforzate mentre noi no». E proprio al mercato e alle poche compravendite, qualcuno ha dato la colpa di questa flessione dei rosa che ha consentito a Empoli e Frosinone di prendere il largo: «Il Palermo non ha fatto mercato, magari questa può essere una delle cause. Bisogna anche ricordare, però, che è necessario fare i conti con le casse della società e con il budget a disposizione». E se Tedino non è mai stato messo in discussione, in questi giorni si sono rincorse le voci sul ds Fabio Lupo, che sarebbe stato a un passo dal licenziamento (al suo posto si parlava di Aladino Valoti): «Zamparini sicuramente sa qual è la situazione dello spogliatoio. Lui inoltre fa le riunioni con il direttore e l’allenatore. Ma secondo me sarebbe un errore mandare l’uno o l’altro a casa, perché bisogna dare fiducia».

Adesso il Palermo ha un solo risultato a disposizione, bisogna andare sul campo della Pro Vercelli per fare bottino pieno e cercare di accorciare dalle due capoliste: «Si tratta di una squadra che nel girone di ritorno è quella più in forma dopo l’Empoli. Dobbiamo stare attenti, ma d’altra parte veniamo da tre sconfitte e quindi bisogna darsi una mossa». Proprio il periodo nero ha portato il Palermo a preparare la sfida del Piola in ritiro a Coccaglio, in provincia di Brescia: «Io non credo ai ritiri. Però bisogna ammettere che possono servire per stare lontani dalla città e far lavorare il gruppo in maniera più tranquilla e serena». Inoltre mister Tedino riavrà a disposizione Coronado dopo il turno di squalifica scontato contro il Perugia: «Come ho detto sempre, per me è un giocatore fondamentale. Ci è mancato contro il Foggia dopo l’espulsione e anche nella scorsa partita. Oggi giocherà titolare e potrebbe fare la differenza». L’ex difensore azzarda anche un pronostico: «Sono convinto, e spero, che potrebbe finire 2-0 per noi». E infine disegna il suo undici ideale, quello che manderebbe in campo ogni domenica: «Se dovessi scegliere – conclude Galeoto – direi la stessa formazione che ha giocato contro il Foggia, ma con Pomini in porta e Rispoli a destra».


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