Orizzonte Catania, un altro scudetto per l’under 17 «Vogliamo tornare a essere protagoniste in Europa»

Il successo più complicato, perché ottenuto da donne e non da bambine: questo il commento a caldo da parte di Martina Miceli, condottiera della squadra under 17 dell’Orizzonte Catania di pallanuoto, reduce dal trionfo sulla RN Florentia per 12-5 che ha consegnato alle catanesi il secondo scudetto consecutivo. Una vittoria sudata e fortemente voluta, nonostante le difficoltà: «Finché sono bambine è facile lavorare, creare una squadra solida e condividere gli stessi sogni e obiettivi. Quando crescono – afferma Miceli – è normale che un gruppo di 20 ragazze cominci a coltivare obiettivi differenti: c’è chi fa scelte diverse e chi sviluppa altre passioni. Però è comunque molto bello».

Un gruppo forte, quello dell’under 17 dell’Orizzonte, capitanato da Isabella Riccioli, che ha visto sugli scudi in finale Roberta Santapaola e Giorgia Amedeo, autrici di tre reti a testa: due le segnature per Martina Casablanca e Alessia Arcidiacono, una per Francesca Sapienza e Marta Giuffrida. «Abbiamo giocato questa finale da squadra vera, siamo andate molto meglio rispetto alle partite precedenti. Non sempre abbiamo fatto bene in queste Final Eight – sottolinea l’allenatrice – ci siamo sentite troppo responsabilizzate, in dovere di non fallire. Durante la finale ho strillato molto, ma le ragazze sono state brave: mi sono divertita e sono contenta per loro, hanno dimostrato di saper giocare. È stata una vittoria del gruppo: la differenza tra noi e le nostre rivali è stata evidente».

La rosa della squadra Campione d’Italia Under 17 è una potenziale miniera d’oro, dalla quale possono uscire le future protagoniste del campionato di Serie A: «Io lavoro per questo – puntualizza Miceli – mi auguro che tutte loro possano giocare nella massima serie. Alcune sono già stabilmente aggregate alla nostra prima squadra: a prescindere da come andrà la loro carriera, comunque, si porteranno dietro un bagaglio di esperienze molto preziose». Il palmares di Martina Miceli è impressionante: un’Olimpiade, due campionati del Mondo, nove scudetti e tre Coppe dei campioni con la calottina dell’Orizzonte Catania. Tanti i trionfi per lei, anche se quelli raccolti a bordo vasca sono differenti: «I successi da allenatrice hanno un sapore totalmente diverso, è tutto molto più faticoso. È più facile entrare in acqua e fare il proprio: da fuori – continua – sei molto più responsabile, non puoi lasciare nulla al caso. Si diventa anche un po’ mamma e psicologa».

Un ruolo condiviso con uno staff molto unito e affiatato: assieme a Tania Di Mauro, Aurora Coppolino e Roberta Grillo, Miceli sta contribuendo alla rinascita dell’Orizzonte Catania, dopo qualche anno in sordina. «La nostra unione è un esponenziale valore aggiunto: siamo un gruppo che funziona alla grande e continuerà a farlo. L’obiettivo – conclude – è quello di fare sempre qualcosa in più. Vogliamo tornare a essere protagoniste in Europa dopo tanti anni e questo deve essere uno stimolo verso una crescita continua». Sotto la guida di Martina Miceli, Catania può sperare di tornare a essere la capitale italiana ed europea della pallanuoto


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