È accaduto nell'istituto Traina nella frazione di Portella di Mare. Il cedimento, dovuto a un problema già noto al dirigente scolastico, si sarebbe verificato per le infiltrazioni d'acqua provocate dalle piogge. Ma il primo cittadino spiega che si tratta di un «falso allarme». La stanza era già off limits e i calcinacci a terra dalla scorsa settimana
Misilmeri, crolla il tetto di una scuola Sindaco: «Aula già chiusa da venerdì»
Attimi di tensione in una scuola del comune di Misilmeri, nel Palermitano. È crollato il tetto di una parte del plesso scolastico Traina nella frazione di Portella di Mare. Secondo i primi accertamenti degli agenti di polizia, non ci sarebbero feriti né tra gli alunni né tra il personale scolastico. Il cedimento, dovuto a un problema già noto ai dirigenti scolastici, si sarebbe verificato per le infiltrazioni d’acqua provocate dalle piogge. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza la scuola.
Sulla vicenda interviene anche il sindaco, Rosaria Stadarelli. «Lo scorso 19 novembre – spiega – gli addetti al servizio Manutenzione del comune hanno effettuato un sopralluogo per verificare alcune criticità riscontrate nel controsoffitto dell’edificio. Successivamente il dirigente scolastico è stato invitato a procedere alla chiusura dell’aula interessata, inibendola alle attività didattiche. L’indomani è stato commissionato un sondaggio del controsoffitto facendo cadere dei calcinacci. Si ribadisce che, in ogni caso, il locale interessato era già chiuso e i calcinacci erano a terra da venerdì scorso. Pertanto se la classe era chiusa e l’intonaco è stato fatto cadere come dovevano esserci feriti?».
Insomma per il primo cittadino quella del crollo è una notizia «infondata» diffusa da qualche genitore che «ha scattato delle foto all’aula chiusa ovvero inibita alle attività didattiche creando di fatto un falso allarme e diffondendo notizie non vere. Denunceremo il genitore per procurato allarme e diffideremo tutti gli organi di stampa e non per aver pubblicato una notizia priva di verità».